Ylenia Lucisano racconta il suo nuovo album “Punta da un chiodo in un campo di papaveri”

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PALERMO – Ci sono molti modi per evadere dalla realtà: un buon libro, un tramonto sul mare, una tazza di tè mentre fuori piove. Oppure ascoltare della buona musica, lasciandosi cullare dalle note. E’ questo, tra gli altri, l’obiettivo di Ylenia Lucisano, con il suo nuovo album “Punta da un chiodo in un campo i papaveri”, che si rifà, nientemeno, all’atmosfera della fiaba “Alice nel paese delle meraviglie”. E’ una ragazza speciale Ylenia, che dimostra fin da giovanissima di sapere quello che vuole.

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Calabrese, a 19 anni decide di trasferirsi a Roma e iniziare il suo percorso di studi musicali e di ricerca artistica. Nel 2015 si esibisce sul palco del Concerto del Primo Maggio a Roma insieme a grandi nomi della musica italiana e a dicembre dello stesso anno vince il premio “Capri Exploit Award” come giovane promessa della musica italiana, ritirando il premio a Capri in occasione del “Capri Hollywood 2015 – The International Film Festival”. Per lei hanno scritto grandi autori come Pacifico, Zibba e Giuseppe Anastasi, Piero Romitelli e sono tante anche le collaborazioni dal punto di vista live come, per citarne uno, l’opening act di due date del “Ma che vita la mia tour” di Roby Facchinetti. Nel 2016, con il brano “Riverbero”, Ylenia partecipa alle selezioni e arriva tra gli 8 vincitori di Area Sanremo, il concorso che porta i giovani al Festival di Sanremo. Ma il legame con De Gregori è saldo, tanto che il 22 marzo 2019 Ylenia  fa da apripista in una data di “Off The Record”, la serie di concerti di Francesco De Gregori al Teatro Garbatella di Roma, presentando in anteprima due estratti da “Punta da un chiodo in un campo di papaveri”, il suo nuovo album. Siamo riusciti ad ottenere un’intervista per i lettori di Les Femmes Magazine, dove Ylenia ha raccontato un po’ di se stessa:

 Ylenia Lucisano - ph Daniele Barraco - www.lesfemmesmagazine (1)

Ascoltando le tracce del tuo album, si ha come la sensazione di perdersi in un mondo immaginario, come in “Alice nel paese delle meraviglie”. E’ un effetto voluto o frutto del caso?

Niente è frutto del caso. E’ un effetto voluto perchè chi ascolta le mie canzoni possa in qualche modo evadere dalla realtà e meravigliarsi, proprio come faceva Alice nei suoi sogni.

Immagina di dover mettere sui piatti di una bilancia l’Ylenia donna e l’Ylenia artista: quale delle due, secondo te, avrebbe più “peso”? E perché?

Queste due “me” di vivere sono imprescindibilmente unite. Vivo l’arte come donna e sono donna attraverso l’arte. Ma non sempre è così: Ylenia non è solo artista, non è solo donna, ma è un’infinità di cose alle quali non dò mai troppo peso perchè nessuna sfaccettatura della mia vita prevalga sulle altre per non creare squilibri.

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Questo disco è dedicato al grande De Gregori, omaggio che traspare dalla poesia dei brani in esso contenuti. Come mai questa scelta mirata, perché proprio lui?

Perchè ho imparato a sentire la musica in maniera più profonda e attenta grazie a lui. Perchè mi sono buttata nel gioco della scrittura ispirata da alcune sue canzoni. Perchè per me è un esempio di Uomo – Artista tutto d’un pezzo, coerente e sempre sincero col pubblico.

Sei davanti al pozzo dei desideri e hai tre monete: cosa chiedi? Tranquilla, in questo caso i desideri valgono anche se li esprimi ad alta voce!

Gioia, salute e consapevolezza.

Ylenia Lucisano - ph Daniele Barraco - www.lesfemmesmagazine (2)

Come ti vedi tra dieci anni?

10 anni sono un’infinità. Io vivo secondo per secondo. Quando ho fatto pronostici sul ”come sarà” ho creato solo false aspettative e negatività.

Punta da un chiodo in un campo di papaveri – Scheda disco

A CASA DI NESSUNO

Ogni letto in cui dormo è la porta per una dimensione misteriosa. Vivo la notte all’interno di sogni. Perdo i sensi e mi ritrovo in mondi che non è possibile controllare, come se vivessi una seconda vita degna del più grande colossal di fantascienza hollywoodiano. Incubi, viaggi nel tempo, volti sconosciuti, volo, mi perdo, muoio e rinasco.  Inutile ogni interpretazione. Per me è una seconda vita da gestire.

 CANZONI E PANE

Dieci anni fa ho preso un treno. Inconsapevole, piena di aspettative e quaderni di canzoni. Lavorare per sopravvivere, cantare per vivere. Di tutti i volti che ho conosciuto rimangono immagini sfocate e parole che si agitano come l’acqua in una bottiglia.

IL DESTINO DELLE COSE INUTILI

Vorrei non perdermi in cose superficiali. Ma quali sono le cose davvero importanti? Per capire cosa davvero conta dovremmo fare un resoconto di tutto quello che non abbiamo mai abbandonato: un pensiero confuso, un oggetto senza valore, una persona che ci fa stare bene, una passione che ci riempie di gioia. Così lascio al suo destino ciò che non mi dà emozione e auguro di fare lo stesso a chi ascolterà questa canzone.

 

MERAVIGLIA

Essere quello che ancora non sono. Dimenticare quello che credo di sapere. Sentire che non è mai abbastanza quello che mi circonda. E meravigliarmi ogni volta che mi sposto più in là dalla mia prospettiva.

MENTRE FUORI STA PIOVENDO

Amarsi per abitudine. Accontentarsi di avere l’ombra di qualcuno al proprio fianco per sentirsi protetti dal sole.

Che le lunghe giornate di pioggia sono solo una scusa per rimanere a casa a guardare il mondo dal vetro di una finestra…

LA SINTESI

Ho impiegato anni per capire che la mia non è tristezza, ma malinconia di vivere. Mi sento a disagio in alcuni luoghi di questa terra perché sono alla ricerca continua di un posto migliore dentro di me.

LENZUOLA BIANCHE

Quando sei piccolo non pensi mai che un giorno ti toccherà ricambiare con i fatti l’amore che ti hanno dato i tuoi genitori quando eri a letto con la febbre o il mal di pancia. Essere figlia mi sembrava scontato come le parole di conforto mancate che si fermano in gola.

NON MI PENTO

Evitiamo di commettere errori per non provare rimorsi. Ma il senso di colpa immobilizza i sensi, ci esclude ogni possibilità di evoluzione per poi farci pentire di esserci lasciati sfuggire la felicità.

DORMIRE MAI

Ci sono cose che si cancellano dalla memoria, come i sogni appena sveglia. Non sono ricordi sopiti ma mancanze che si depositano come spore. Ti accorgerai che esistono quando troverai risposte che non sapevi nemmeno di avere.

FINTA NOSTALGIA

Non so cosa sia esattamente la nostalgia, so solo che ci rende affascinanti e malati, invincibili a noi stessi…

 TI SEMBRA NORMALE?

Ciò che normale è giusto? Ciò che è sbagliato è speciale? Ogni cosa è quella che è. L’intelligenza non consiste nel dare un giudizio o nel capirera nel saper essere il contrario di tutto.

CREDITI DISCO: 

Ylenia Lucisano: voce e chitarra

Hanno suonato:

Pasquale Defina: chitarra acustica, chitarra elettrica e cori

Filippo Pedol: contrabbasso

Alessandro “Asso” Stefana: chitarre e tastiere

Niccolò Fornabaio: batteria e percussioni

Taketo Gohara: percussioni

Vincenzo Vasi: theremin

Edoardo De Angelis: violino

Umberto Fantini: violino

Emilio Eria: viola

Manuel Zigante: cello

Mauro Ottolini: ottoni

Carlo Lucisano: armonica

Dario Buccino: Fischio

Ronnie Jones e Stephanie Ocean Ghizzoni: Cori

Prodotto, arrangiato e mixato da Taketo Gohara presso Noise Factory

Registrato da Niccolò Fornabaio presso Noise Factory

Arrangiamento archi di Stefano Nanni

Assistente di studio Federico Calvara

Masterizzato da Giovanni Versari presso La Maestà studio

 

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