A tu per tu con Susy Suarez

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Nasce a Napoli ma romana di adozione, inizia il suo percorso artistico come attrice. Dopo tre anni di formazione alla Scuola di Cinema di Roma, vince una borsa di studio per la Libera Accademia dello Spettacolo in cui inizia lo studio del canto e si diploma. In seguito consegue un master di perfezionamento per attori presso l’Accademia Nazionale di Arte Drammatica Silvio D’Amico ed approfondisce lo studio del metodo Strasberg con l’insegnante americano Michael Margotta, membro dell’Actor’s Studio di New York . Alle prime esperienze di fiction e cinema, si affiancano quelle di teatro, tra le quali musical e commedie musicali, che la portano ad approfondire sempre più lo studio e l’esplorazione delle sue potenzialità vocali. Insieme al compositore Gualtiero Cesarini, inizia una proficua collaborazione come vocalist di musiche per la tv.

Susy, parlaci del tuo ultimo progetto artistico …
Si chiama “Cleo-Storia di una puttana” ed è una pièce teatrale di cui sono autrice ed interprete. Metterla in scena mi ha dato immense soddisfazioni, grazie soprattutto alla bravura ed alla professionalità dei miei due compagni di viaggio: Paolo Orlandelli, il regista, ed Andrea Galatà, l’attore che mi ha accompagnata in scena. Lo spettacolo ha coinvolto ed emozionato come mai avrei creduto, e spero di riproporlo al più presto.
Qual è fino ad oggi il personaggio che ti ha dato più “soddisfazione” in ambito professionale?
Sicuramente quello di Cleo, e non solo perché è una mia “creatura”, ma perché è sicuramente il personaggio che più di qualunque altro, mi ha dato realmente la possibilità di mettermi in gioco come attrice.

Il tuo prossimo impegno sarà cinematografico o teatrale?

Mi auguro sia cinematografico. Nonostante adori fare teatro, il cinema è il mio primo amore ed il set dopo un po’ mi manca tanto. Dovrei a breve iniziare le riprese di un lavoro diretto da un regista che stimo molto, ma non posso dire di più finché le cose non saranno stabilite.
Il tuo pensiero riguardo le ultime vicende dal “mondo”… 
Sono stata molto sorpresa ed immensamente felice per la vittoria dei “SI” in Irlanda, al referendum per la legalizzazione dei matrimoni gay. Conoscendo la storia culturale e religiosa del paese, non lo avrei mai creduto possibile, ed invece si è compiuto un grande passo verso la civiltà e l’uguaglianza. Non smetterò mai di sperare che ciò avvenga prima o poi anche in Italia.
Per conoscere anche Susy “donna” oltreché Susy Attrice

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