“Senza eredità” di Moltheni, recensione disco

Moltheni - ph uff stampa - www.lesfemmesmagazine.it

Dopo undici anni dall’ultima uscita discografica “Ingrediente Novus” Moltheni è tornato col nuovo lavoro “Senza Eredità”. Un lavoro frutto di un anno intenso come il 2020.

Ph. Avida Dollars (@nsfilmphoto)
Ph. Avida Dollars (@nsfilmphoto)

 

Moltheni non si smentisce e rimanda alla sua autenticità di scrittura. E’ un disco Rock/Pop con rimandi a delle sonorità di quello che una volta era il suono indipendente, non tralasciando la sua voglia di sperimentare arrangiamenti sempre nuovi.

Con “Senza Eredità”, Moltheni ha consegnato al pubblico quanto non aveva trovato, sino ad adesso, una collocazione in un archivio concreto.

Finalmente il tutto arriva nella forma migliore, un nuovo lavoro.

Undici brani dalle molte sfumature.

Il pop non è certamente quello delle canzonette, ma di pura qualità, il rock è l’altro rock quello che ha sempre caratterizzato Umberto. Non è arrivata a caso, infatti, l’investitura, da parte della critica, di  padre fondatori del movimento alternativo degli ultimi vent’anni. Nel corso della sua carriera ha toccato numerose sponde del genere indie-rock, rappresentando un riferimento importante per la generazione di autori che lo hanno succeduto.

Ph. Avida Dollars (@nsfilmphoto)
Ph. Avida Dollars (@nsfilmphoto)

 

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