Samuele Bersani il 29 aprile al Teatro Metropolitan di Catania

samuele bersani - foto dal web - www.lesfemmesmagazine.it (2)

CATANIA – Il ritorno di Samuele Bersani era molto atteso e lui lo ha fatto alla grande col suo disco  “Cinema Samuele” (Sony Music), uscito il 2 ottobre a distanza di sette anni dall’ultimo disco di inediti “Nuvola Numero Nove”.

samuele bersani - ph. uff stampa - www.lesfemmesmagazine.it (1)

Ovviamente non di solo disco vive il pubblico di Samuele che vuole riascoltarlo al più presto dal vivo. Il tour, che partirà a metà aprile,è organizzato e prodotto da Friends&Partners.

Le date in calendario sono:

18 aprile Milano – Teatro degli Arcimboldi,

27 aprile Bari – Teatro Team,

29 aprile Catania – Teatro Metropolitan,

3 maggio Bologna – Europauditorium,

4 maggio Roma – Auditorium Parco della Musica,

7 maggio Torino – Teatro Colosseo,

10 maggio Firenze – Tuscany Hall.

samuele bersani - foto dal web - www.lesfemmesmagazine.it (2)

Come evidenziato, il tour toccherà la Sicilia e, precisamente Catania, il 29 aprile 2021 con un concerto al Teatro Metropolitan. Le prevendite sono già aperte su ticketone.it e il 9 ottobre in tutti i punti vendita abituali.

 Inutile dire che protagonista sarà il nuovo album.  L’album segna un nuovo percorso sonoro per l’artista, figlio di una lunga e attenta ricerca musicale, e racchiude 10 tracce in cui l’attualità irrompe nella sua poesia come il lampo di un proiettore che nel buio della sala arriva sul grande schermo improvviso, caldo e diretto. 10 canzoni che si presentano all’ascoltatore in maniera cinematografica, dove c’è una colonna sonora sorprendente da ascoltare ma anche immagini nitide, crude e poetiche da guardare, tutto ad un millimetro dal protagonista.

carmen consoli e samuele bersani - ph. valeria c. giuffrida (1)

“Cinema Samuele” è un disco vitale e visionario, un ‘album mosaico’ in cui ogni tassello è un colore a sé che dà un senso all’insieme; sale diverse che compongono un cinema; microstorie che ne compongono una unica dal lieto fine, dove l’immagine manifesto è quel ritorno della luce dopo il blackout raccontato in “Harakiri” – non a caso brano scelto per aprire il progetto.

 Ma tutto parte della musica. I suoni si avvicinano sempre più a quelli d’oltreoceano, ricchi, pastosi, sperimentali, in un percorso già iniziato negli ultimi album dove chitarre elettriche e synth si mescolano al pianoforte e agli archi, da ascoltare a tutto volume.

samuele bersani - foto dal web - www.lesfemmesmagazine.it (1)

Un lavoro innovativo, prodotto e arrangiato dallo stesso Bersani con la collaborazione di Pietro Cantarelli, fuori da ogni etichetta perché questo è un disco rock, ma anche pop, cantautorale ma anche elettronico.

E Samuele fa entrare così il pubblico nel cinema della sua testa. Quel cinema che lo ha sempre ispirato e che ora mostra come le canzoni possano essere anche dei film da guardare ad occhi chiusi.

Storie che si snodano in mille vicoli, nei diversi appartamenti di un condomino, nelle tante sale di un cinema. “Cinema Samuele” racconta la vita nelle sue infinite declinazioni, tra fragilità e senso di onnipotenza, incomunicabilità e sentimenti sinceri, ironia e visioni, tra passato che torna e presente che si impone. Samuele parte dal suo mondo, dal suo vissuto, ma diventa anche osservatore di ciò che lo circonda.

samuele bersani - foto dal web - www.lesfemmesmagazine.it (1)

 In questo ‘album mosaico’, tanti tasselli diversi si uniscono sorprendentemente nei contenuti e nelle immagini.

Samuele diventa reporter e affonda la penna nell’attualità, presente in molte tracce, raccontata con quelle immagini solo sue che fanno parte del suo mondo visionario. Ne “L’intervista” appaiono i soprusi del più forte verso il più debole, ma anche un’amara ironia verso parte dello showbiz musicale di oggi; in “Scorrimento verticale” c’è la dipendenza dallo schermo e quel consumismo digitale che in questo momento non si sofferenza su nulla in nome del dio ‘refresh’; nella preveggente “Distopici (ti sto vicino)”, scritta prima del lockdown, c’è l’ecologia ma soprattutto il distanziamento emotivo che domina questi anni.

E ancora il tema dell’incomunicabilità è presente nella musicalmente potentissima “Mezza bugia” e in “Con te”; mentre il malessere insito nella società di oggi si ritrova oltre che nella stessa “Harakiri”, anche nella visionaria favola a tinte noir de “Il Tiranno” e nel fantastico viaggio musicale di “Pixel”.

samuele bersani e max gazzè - ph. valeria c. giuffrida (1)

Un poetico manifesto dell’amore universale è invece “Le Abbagnale”, dove la città fa da sfondo al bagliore del loro sentimento; ed infine una preziosa gemma è incastonata nella visionaria lotta tra il Passato e il Presente di uno dei brani più lirici e suggestivi di tutto l’album, “Il tuo ricordo”.

“Cinema Samuele” è un lavoro in cui nulla è lasciato al caso, a partire dalla copertina dell’album (realizzata da Paolo De Francesco) che ne rispecchia il contenuto: il mondo di Samuele pieno di tutte queste storie. Un racconto in cui le immagini del presente (il cartellone con l’arcobaleno e la scritta “Andrà tutto bene”), si affiancano a quelle del passato (l’orologio della Stazione di Bologna fermo sulle 10.25), la cronaca all’immaginazione, le luci alle ombre, la sua vita (la statua del Nettuno della sua Bologna) a quella di tanti altri.

TRACKLIST
1. Pixel

  1. Il tiranno
  2. Mezza bugia
  3. Il tuo ricordo
  4. Harakiri
  5. Le Abbagnale
  6. Con te
  7. Scorrimento verticale
  8. L’intervista
  9. Distopici (ti sto vicino)

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