Rosmy presenta il nuovo singolo “Fammi credere all’eterno” con un videoclip su un matrimonio con finale a sorpresa

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PALERMO – Rosamaria Tempone in arte Rosmy è una  attrice teatrale, interprete e vocalist del gruppo musicale “The Music Family” dei fratelli Tempone. Nata a Zurigo, ha fin da subito fatto capire di che pasta fosse fatta: nel 2005 è semifinalista alle selezioni del Festival di Sanremo e semifinalista come attrice e cantante musical ad ACT-Italy, Festival di Teatro, con Fioretta Mari. Da li in poi, Rosmy non si è più fermata. In un susseguirsi di successi infatti, Rosmy arriva all’estate del 2018, anni che vede l’uscita del brano “Inutilmente” scritto da Rosmy in collaborazione con Ciro Scognamiglio. Il brano parla del “ghosting”, ovvero la scelta di sparire, anziché confrontarsi e affrontare le proprie responsabilità, complici i social che rendono il contatto diretto sempre più rarefatto.

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Nel video di “Fammi credere all’eterno” sono presenti diversi attori, uno su tutti Giovanni Storti, del trio comico “Aldo Giovanni e Giacomo”. Tu stessa nasci come attrice teatrale, approdata poi al mondo musicale. Cos’è, una sorta di ritorno alle origini?

Semplicemente credo che sia importante l’immagine e anche il fatto di legarla a un contesto quale possa essere il richiamo al cinema. Ho sempre unito teatro e musica, e soprattutto in questo videoclip volevo che il mio brano diventasse un vero e proprio “short movie”, in effetti Le immagini del nuovo video sono ispirate da tre celebri film: “Tanguy” commedia francese che analizza il tema dei figli ormai adulti che non vogliono andare a vivere da soli, “Il Laureato” dal cui viene ripreso il finale inaspettato e l’episodio “L’autobus del peccato” del film di Aldo Giovanni e Giacomo “Il cosmo sul comò” girato nella stessa chiesa del video e che vede protagonista proprio Giovanni Storti che anche in quel caso interpreta un anomalo sagrestano.

 

Com’è Giovanni Storti dal vivo? Pungente come siamo abituati a vederlo in tv e a teatro?

Giovanni è un uomo di una semplicità e sensibilità fuori dal comune ed è molto naturale; è vero trasmette simpatia come nei suoi film. Ha divertito tutte le comparse presenti con il suo modo di intrattenerci tutti durante le riprese. Io lo adoro.

 

Tu sei appassionata al recupero delle tradizioni musicali dei territori. Una rarità di questi tempi, in cui si tende ad “inglesizzare” tutto. Come mai questa passione?

 

Il mio passato è ricco di storie di avi musicisti girovaghi che suonavano l’arpa e il violino al Metropolitan di New York, a Parigi…Non so se è una cosa rara ma amo scavare nel passato che per anni in teatro ho portato alla luce riarrangiando melodie antiche, popolari, etniche, inserendole nei diversi testi teatrali. Insomma credo nel passato e nelle diverse esperienze che sono quelle che mi hanno fatto diventare quella che sono: una cantautrice che crede in ciò che sente e in ciò che canta. Insomma mi sento un po’ da sempre anche io come la mia famiglia: una girovaga che viaggia con la propria musica, contaminandomi qua e là di tanti incontri e passioni.

Sei arrivata in finale a Sanremo Rock 2019 con il brano Addormentarsi insieme”, esibendoti con una band tutta al femminile. Prossima tappa?

Dopo aver vinto a Pistoia sono arrivata alla finale a Sanremo Rock, che mi ha portato sul palco dell’Ariston, bellissima emozione con le ragazze. Prossima tappa sarà il Festival Show con due tappe importantissime: 1 agosto a Jesolo e 23 agosto a Mestre. Sarò presente al MEI meeting degli indipendenti a ottobre e poi ci sanno date di miei Live che sto programmando.

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Come ti vedi da qui a dieci anni?

 Non saprei… Io riesco a proiettarmi verso un futuro immediato non così tanto lontano, mi piace essere realista, ma con tanti sogni e obiettivi che pian piano cerco di raggiungere

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