Il ritorno degli Spandau Ballet, Sicilia Outlet ultima data italiana del gruppo

Spandau_Ballet_-_Ph._Valeria_C._Giuffrida_(4)

Spandau_Ballet_-_Ph._Valeria_C._Giuffrida_(4)Al Sicilia Outlet Village c’è un’atmosfera anni 80, si respira un’aria ben poco contemporanea. A correre verso il palco non ci sono ragazzi che vanno dai 16 ai 25 anni, ma persone con qualche anno in più, anche con qualche ruga in più, che però non hanno perso la voglia di divertirsi di quando adolescenti scappavano per andare a vedere loro la band più fashion degli anni 80, gli Spandau Ballet.

E si diciamolo Tony Hadley e company erano quelli sempre impeccabili, complice anche il bell’aspetto di tutti. Certo non possiamo dire che gli antagonisti i Duran Duran, peccassero in eleganza, ma gli Spandau Ballet da questo punto di vista hanno sempre avuto una marcia in più.
Il Sicilia Outlet Village già intorno alle 18.30 è stracolmo, parcheggiare un’impresa titanica. La coda inizia già all’ingresso dell’autostrada. L’organizzazione, però, è impeccabile, il traffico scorre grazie all’intervento della stradale e degli addetti all’interno.

 

Purtroppo la conferenza stampa salta, dispiace a tutti non avere un raffronto ravvicinato, coi quattro Spandau. Si quattro, John Keeble, per motivi di salute non è presente, sostituito alla batteria da Sterling Campbell, che giusto per rimanere in tema diatribe anni 80, ha suonato anche coi Duran Duran.
Intorno alle 21, con un po’ di ritardo, connivente l’immenso affluire di persone bloccate in autostrada, arrivano sul palco gli Spandau Ballet, è un vero tripudio.
Capitanati dalla voce meravigliosa di Tony Hadley, i 5 dimostrano che il tempo è un gran signore e se c’è un vero talento in barba agli anni che passano, si sta sul palco forse meglio di quando si aveva metà dell’età attuale.
Abbiamo visto 5 persone divertirsi come ragazzini, saltare a destra e sinistra come se il tempo non fosse mai passato. Per i non presenti, possiamo assicurarvi che per almeno uno di loro Steve Norman, il tempo si è proprio fermato, è uguale identico e ci si chiede cosa abbia fatto per conservarsi tanto bene, alla faccia di chi si stira e viaggia spesso verso lo studio del chirurgo.
Erano proprio felici di esserci, felici di essere tornati nella “loro Sicilia” dopo il concerto di Taormina, felici come bambini.
La loro gioia è diventata subito parte del pubblico che li ha osannati dall’inizio alla fine, nonostante e possiamo dirlo, l’unica pecca di tutta la serata, un palco troppo basso, che non ha consentito a chi era dietro di vedere assolutamente nulla.

Per onore di cronaca diciamo che c’era il maxischermo, ma non si va ad un concerto per vederlo in uno schermo e la bassezza del palco già a chi era in 5 fila non consentiva una buona visione.

Per fortuna che gli Spandau Ballet hanno un’altezza non indifferente altrimenti li avremmo solo sentiti, cosa che in molti hanno fatto.
Inutile dirvi che i grandi successi sono stati suonati tutti e che ad ognuno di essi è stata l’apoteosi del delirio, inutile dirvi che siamo tornati indietro di anni, che abbiamo riassaporato il gusto di quando si andava in giro con le cassettine e non con l’mp3 e si ascoltava I’ll fly for you o Gold, inutile dirvi che Tony Hadley e C. sono stati assolutamente impeccabili, inutile dirvi ch’è stata assolutamente impeccabile l’accoglienza riservata alla stampa, evento da sottolineare visto che purtroppo prolificano gli incompetenti.
Inutile dirvi che nonostante tutto è stata una bella serata e n’è valsa la pena. Inutile dirvi che aspettiamo il ritorno live degli Spandau Ballet.

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