“RESIDENZA D’ARTISTA” di Navid Azimi Sajadi, da oggi, al Castello della ZISA a Palermo

Navid Azimi Sajadi - ph. fornita da simonetta trovato uff stampa (1)

PALERMODebutta oggi 24 giugno, alla Zisa, “Residenza d’artista” dell’artista iraniano Navid Azimi Sajadi organizzata dalla Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Palermo in collaborazione con MondoMostre.  

Navid Azimi Sajadi - Monreale OPERA 2020 - ph. fornita da simonetta trovato uff stampa (1)

Nel giardino del palazzo normanno Sajadi realizzerà nuove installazioni con la partecipazione del pubblico, a partire dalla comunità del quartiere, dando inizio alla seconda parte del progetto “Oriente e Occidente. Allegorie e simboli della tradizione mediterranea”, già avviato al complesso monumentale del duomo di Monreale con una prima mostra aperta fino al 27 luglio: un vero viaggio iniziato prima della pandemia lo scorso ottobre, srotolato tra fotografie ad altissima risoluzione del Kunsthistorisches Institut e opere site specific dell’artista iraniano.

 

Disponibile un’APP gratuita scaricabile da smartphone che racconta una selezione dei capitelli del chiostro benedettino di Monreale.

I progetti di Navid Azimi Sajadi nascono e si sviluppano con il desiderio di condividere l’ideazione delle opere dalle prime fasi, tanto che il pubblico che entra in contatto con lui spesso assume un ruolo attivo nelle sue installazioni.

Dopo l’intervento a Monreale, Sajadi avvia a Palermo la sua residenza. Iinaugurazione alle 12 alla presenza dell’assessore ai Beni culturali e all’Identità siciliana Alberto Samonà, che lo porterà a realizzare nuove opere nel palazzo della Zisa, riconosciuto dall’Unesco come importante testimonianza della coesistenza di popoli di differenti origini e religioni, in cui il mondo persiano e spirituale dell’artista trova fortissimi richiami.

Navid Azimi Sajadi e assessore regionale BBCC Alberto Samonà - ph. fornita da simonetta trovato

La prima installazione si intitola Sigillum e sarà visibile al primo piano: una suggestiva costellazione di ceramiche e smalti su foglia oro e grafiche – vero segno distintivo del lavoro di Sajadi – che come un insieme di frammenti e cocci raccolti negli abissi, testimonia un viaggio nel mare agitato e caotico interiore dell’artista. E come le stelle guidavano i navigatori verso una meta, così Sigillum conduce ad un luogo metafisico, dove l’inquietudine diventa profonda spiritualità.

Navid Azimi Sajadi - ph. fornita da simonetta trovato uff stampa (2)

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