REGENI-ZAKI ATTO SECONDO, ECCO LA NUOVA OPERA DI LAIKA

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Roma, 19 febbraio. La scorsa notte la Street Artist LAIKA è tornata sul muro che circonda Villa Ada, a pochi passi dall’Ambasciata d’Egitto per un “atto secondo” della sua opera sull’abbraccio fra Regeni e Zaki che era stata rimossa da “mano ignota”.

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Dopo la rimozione, in tanti mi hanno chiesto di riattaccare l’opera – ha dichiarato l’artista – ma il bello della strada è proprio questo: le opere diventano organismi viventi in continua evoluzione e, come tali, possono cambiare“.

E così è stato. Il manifesto è cresciuto e maturato, svelando una meravigliosa verità.

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L’artista ha voluto rappresentare il momento esatto dello strappo del poster ad opera del misterioso “qualcuno”, per farglielo rivivere. Ma dietro a quell’immagine non c’è un vuoto, ma un mare di persone che fa sentire la propria voce per la liberazione di Patrick. “Ci siamo tutti noi”, precisa Laika.

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Nella nuova opera, infatti, si vede un’ombra la cui mano strappa l’abbraccio di Regeni e Zaki e ci trova sotto l’immagine di un gruppo di persone, capeggiato dalla poster-artist con maschera e caschetto rosso d’ordinanza, con in mano tanti cartelli gialli con su scritto “FREE PATRICK“.

 

NOTE DELL’ARTISTA:

Ho voluto far capire che nessuno può ridurci al silenzio, che si può strappare un disegno ma che dietro ad esso ci sarà sempre qualcuno pronto a gridare a gran voce. Tutto sommato l’anonimo che ha rimosso il poster ha fatto un favore e tutti: ha dimostrato che insieme possiamo cambiare le cose”.

 

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