Raffaella Carrà: gli inizi, la consacrazione televisiva e il successo della regina della televisione italiana

Raffella Carrà - Ph. inviata Ilaria De Sio - Ufficio stampa - Gremese editore

Da attrice bambina a nostra signora della tv. La storia di Raffaella Carrà è quella di un ombelico alla bolognese che ha rivoluzionato il costume, di un caschetto d’oro, di un nome d’arte e di un pianerottolo romano su cui si affacciavano anche le case dei suoi ex, Sergio Japino e Gianni Boncompagni, soci e amici inossidabili di un’intera vita.

Alla nostra soubrette più internazionale sono bastati tre minuti per diventare famosa nel programma “Io, Agata e tu”: «Ho ballato come nessuna aveva mai osato, ho rotto gli schemi, ho inventato lo show. In Rai erano sconvolti e, il giorno dopo, anche mia madre mi ha chiamato per chiedermi se fossi veramente io», ricorda la Raffa nazionale. Che poi, insieme all’indimenticato Boncompagni, ha avviato la stagione dei miniquiz televisivi all’ora di pranzo, diventando la signora dei fagioli e coniando il termine “aiutino”.

Il suo sogno? «Diventare coreografa come Maurice Béjart, e avere dei figli, ma quando il desiderio di un bimbo è arrivato, il mio corpo non ce l’ha fatta». In edizione economica, un libro che ci fa conoscere la vita pubblica e privata dell’unica vera diva della nostra televisione.

 Raffaella Carrà - Ph. inviata Ilaria De Sio - Ufficio stampa - Gremese editore

Dal Testo

 “Da ragazza forte di coscia a donna sola al comando del video. La storia di Raffaella Carrà è quella di un mito, di un fenomeno con oltre 60 anni di carriera. Madre di tutte le Simona Ventura, l’Italia l’ha consacrata sua Regina Televisiva, anche se ha mosso i primi passi nel cinema.

Ha saputo donare la sua bellezza e la sua leggerezza all’arte, in maniera totale. Sognava di fare la coreografa come Maurice Béjart. Voleva essere una creatrice, più che un’esecutrice. Da bimba giocava con i bottoni sul tappeto persiano della mamma, immaginando che ossero ballerine e ascoltando “Una notte sul Monte Calvo” di Mussorgskij. Invece è diventata una “Garibaldi in minigonna”, una soubrette dei due mondi”.

 maresci roberta - Ph. inviata Ilaria De Sio - Ufficio stampa - Gremese editore

 

Roberta Maresci, è una giornalista. Voce e autrice per Rai Radio2 di programmi come “La stanza delle meraviglie”, “Il buongiorno di Rai Radio2”, ha pubblicato diversi libri tra cui Death Market e Il grande libro del collezionismo. Per Gremese ha scritto un libro su Mina. Collabora con «Io Donna», «Voyager», «ViverSani & Belli», «Il Tempo» e «Libero».

Le foto di questo articolo sono state fornite da Ufficio stampa – Gremese editore

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