Paolo Sidoti, il 27 luglio, presenta a Taormina il suo romanzo “Domani”

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E’ un ritorno in grande spolvero quello del poliedrico scrittore catanese Paolo Sidoti che sabato 27 luglio, alle ore 18:30, sulla panoramica terrazza con vista mozzafiato dell’Hotel Isabella, presenterà al “Caffè Letterario in Terrazza” di SPAZIO al SUD il romanzo “Domani”.

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Dopo “Vento di Mare”, sugli ultimi giorni di vita del maresciallo Alfredo Agosta ucciso nel 1982 a Catania dalla mafia – presentato nel luglio del 2018 – ed il thriller ambientato nella città etnea “Pietra Lavica” – nel dicembre 2015 – Sidoti ritorna a Taormina proponendo quello che, a prima vista, può apparire il seguito naturale di “Pietra Lavica” – che tanto successo ha ottenuto – ma che, in realtà, si rivela essere non solo un romanzo con un impianto del tutto autonomo, ma, soprattutto, fortemente intriso di tematiche oggi pressanti quali la tutela ambientale o la strage, nell’indifferenza pressoché generale di una società dominata dal profitto economico, di milioni di persone, la maggioranza bambini, in fuga da guerre, carestie, miseria: “anime scomparse in silenzio da questo mondo senza che nessuno abbia mai ascoltato la loro voce”.

paolo sidoti milena privitera

Giovandosi di una scrittura dal ritmo cadenzato e di taglio cinematografico, Sidoti ci propone tanti personaggi, alcuni già visti in “Pietra Lavica”, altri al loro esordio sulle pagine scritte, che troviamo non solo alle falde dell’Etna, ma che allargano il loro muoversi vorticosamente ad uno scenario internazionale che va dal martoriato Libano dei campi-profughi alla Buenos Aires del narco-traffico, dalla bruma della campagna di Normandia alla gelo di Toronto con il suo “Path” sotterraneo brulicante di strade, negozi, banche, musei. Mentre la storia, dal succedere serrato e dai continui colpi di scena, si dipana in un susseguirsi di repentini ribaltamenti di situazione, intrighi e rivelazioni inaspettate. Con, sopra ogni cosa, la sensazione che nulla sia come appare!

Così si vanno intrecciando, con fili occulti ed impensabili, storie e vite di spietati killers dal volto angelico ed anonimi tecnici informatici, ex-suore dal carattere determinato e flessuose prostitute dall’ammaliante sguardo di mare, mentre zingari, cartomanti profetiche, solitari vecchi docenti amanti dell’arte ed adepti di misteriosi Ordini Templari entrano ed escono di scena ognuno con il proprio “ruolo” e segreto. Nel tessere il tutto, alternando trama e ordito: la Festa di S. Agata dalle remote origini pagane che apre il nostro mondo ad un altro, parallelo ed occulto, il massacro nel 1192 dei Catari – cristiani, cancellati dalla terra con tutta la loro storia ad opera di Crociati cristiani – e le carte dei Tarocchi, per arrivare al mistero della scomparsa di Ettore Majorana ed all’antiparticella della fisica quantistica.

Rispetto a “Pietra Lavica”, alcuni personaggi si sono evoluti, intraprendendo un percorso narrativo che fa chiarezza su molti aspetti rimasti per l’addietro misteriosi, e così, come i migliori thriller contemporanei, in “Domani” c’è un po’ di tutto: omicidi, inganni, dolore, amore, crudeltà, senso di colpa, amicizia, pentimento, rimorso, solidarietà, abnegazione, denunzia sociale, urgenze ambientalistiche… C’è il precipitare nell’abisso del Male e la capacità che l’Amore può dare nel risorgere. C’è la voglia spasmodica di riuscire a ricordare chi si è e chi si è stati, e, una volta riconquistata la memoria, feriti nel corpo e nell’Anima, dover convivere con il fardello pesantissimo delle colpe disvelate.

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Ma, ciò che fa riflettere e lascia un velo di melanconia, letta l’ultima pagina e chiuso il libro, è, soprattutto, l’immagine di quel bimbo di quel “povero villaggio medio-orientale, la polvere, i sassi, il sole accecante. Un bambino impaurito legato per i piedi ad una corda, picchiato dal padre per costringerlo ad entrare a testa in giù dentro uno strettissimo e profondissimo pozzo senza acqua a recuperare la refurtiva di beni archeologici trafugati nei dintorni”.

Chissà come sarebbero andate le cose, che vita avrebbe avuto se avesse, invece, ricevuto amore…

La presentazione di “Domani”, condotta dalla giornalista Milena Privitera, è organizzata dall’associazione “Arte&Cultura a Taormina”, presieduta dalla giornalista MariaTeresa Papale, e sponsorizzata dall’Associazione Albergatori di Taormina, con il patrocinio dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali ed Identità Siciliana, del Comune di Taormina, Fondazione Taormina Arte Sicilia, Club Unesco Taormina, Valli d’Alcantara e d’Agrò, e la partnership dell’associazione culturale calabrese “Piazza Dalì”, del “Gais Hotels Group”e dell’Hotel Isabella messo generosamente a disposizione da Isabella Bambara De Luca.

 

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