Palermo, via libera alla realizzazione dell’asilo voluto da don Pino Puglisi a Brancaccio

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PALERMO – Ci siamo quasi: il sogno del beato Giuseppe Puglisi, “3P” per chi l’ha conosciuto e amato, è quasi realtà. L’asilo per i bambini di Brancaccio si farà. Non c’è ancora la data definitiva ma, intanto, il percorso è iniziato. All’incontro organizzato per l’occasione dall’associazione no profit centro “Padre nostro” fondato appunto dal beato Puglisi, erano presenti, fra gli altri, il ministro Barbara Lezzi e il sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei Ministri Vito Crimi, entrambi pentastellati. Presenti inoltre il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e il presidente della onlus Maurizio Artale, oltre a numerosi esponenti delle forze dell’ordine.

Significativo l’intervento del primo cittadino, il sindaco Leoluca Orlando che, prima di parlare al pubblico riunito, si è lasciato andare ad un breve scambio di battute con il presidente del centro “Padre nostro”, Maurizio Artale che, prima di chiamarlo sul palco, l’ha affettuosamente apostrofato come “il padrone di casa” in quanto il terreno su cui sorgerà l’asilo, attualmente appartiene al Comune.

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Queste le parole del sindaco: “U patruni i casa, quannu me muggheri è nisciuta” (il padrone di casa quando mia moglie ne è uscita, ndr). “La festa di oggi è fatta di ragionamenti e di visioni comuni: io sono persona, noi siamo comunità. Questo modo di vedere circolare, orizzontale, è l’alternativa al modo di pensare mafioso “io sono individuo, noi siamo gruppo” che è invece lineare e verticistico. Per troppo tempo questa città è stata soffocata dall’egoismo individuale, dall’appartenenza ad un gruppo che aveva la pretesa di sottomettere. Il tempo gioca certamente un ruolo importante.

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Pensare che si possa cambiare tutto e subito è un imbroglio, ma non bisogna scoraggiarsi anzi, bisogna che chi sta al potere e la società civile continuino a celebrare la festa di oggi, camminando insieme in una visione comune. La prossima settimana si procederà all’assegnazione del terreno da parte dell’amministrazione comunale al centro “Padre nostro” in modo che si possa averne la piena presenza, anche grazie al contributo economico recentemente arrivato dal governo nazionale. Le difficoltà non mancano, ma andiamo avanti”.

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A proposito di “chi sta al governo”, per riprendere l’espressione del sindaco, ha destato particolare interesse la presenza del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Vito Crimi. Egli infatti, originario del quartiere Sperone, poco distante da Brancaccio, ha intrecciato la propria vita al centro “Padre nostro” perché suo padre, mancato recentemente, si occupò per un certo periodo della gestione del centro polivalente di via Cappello, amareggiato per i continui attacchi vandalici inferti alla struttura. Il sottosegretario Crimi, una volta sul palco, ha ringraziato tutti i presenti, ricordando la propria giovinezza proprio nel quartiere Brancaccio e, in particolare, un suo incontro con il beato Giuseppe Puglisi quando un Crimi adolescente gli espresse il desiderio di entrare in seminario, ricevendo un “non ancora” come risposta.

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Queste le parole di Crimi: “Conosco bene queste strade, che ho percorso tante volte per andare a scuola. A distanza di trent’anni, vedo che è in atto una vera rivoluzione che, anche se sta avvenendo con calma, ci insegna che non bisogna mai mollare. Non bisogna pensare che, se non realizzi subito qualcosa, non la potrai realizzare in futuro. Bisogna perseverare ed insistere perché, alla fine, le cose si ottengono. Il centro “Padre nostro” è stato il fulcro di un’intera comunità che così è rimasta unita, facendo in modo che il sacrificio di don Pino non sia stato vano ma che, anzi, sia come un piccolo seme che adesso è cresciuto e sta cominciando a dare frutti. Spero e mi auguro che si possa completare questo asilo il più rapidamente possibile e che che sia soprattutto colorato, perché il colore richiama alla vita e alle cose belle”.

Foto tratte dal sito

Centro Padre Nostro

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