Mia Martini: tradita anche nella fiction

serena rossi e mia martini - www.lesfemmesmagazine.it

E’ stata una superlativa Serena Rossi ad interpretare Mia Martini, in “Io sono Mia”. E volendo qui si potrebbe chiudere questo articolo, perché superlativa racchiude tutto, ma non credo che sarebbe opportuno finire il tutto in una riga, ma soprattutto da ieri sera il nodo che mi chiude la gola è un misto di commozione e rabbia.

serena rossi - www.lesfemmesmagazine.it

La commozione arriva da lei, Serena Rossi, attrice, cantante, e chi più ne ha più ne metta, non so se sappia anche ballare, per il resto non le manca nulla.

Una volta si definivano showgirl, sapevano fare tutto, ora le showgirl, sono quelle che non sanno fare niente.

Serena ha riportato i gesti di Mia Martini in modo maniacale, ogni volta che cantava, le guardavo la bocca e pensavo a come è riuscita a riportarne le pose in modo perfetto.

Le mani, il modo di camminare.

loredana bertè e serena rossi - www.lesfemmesmagazine.it

Posso immaginare lo strazio di Loredana Bertè nel ripercorre un periodo della vita di sua sorella, che definire assurdo è riduttivo.

Deve essere stato devastante rivederla nell’interpretazione di Serena.

Nel ’78 ero una bambina, non ho vissuto appieno Mimì, non ho foto con lei, l’ho vista live una sola volta, in un albergo, che definire tale è riduttivo, un immenso polo che adesso non esiste più.

mia martini e loredana bertè - www.lesfemmesmagazine.it

La ricordo minuta a centro di questo palco grandissimo, era la prima volta che la vedevo, fu anche l’unica, non passò molto tempo che morì.

Sono sempre stata affascinata dalla sua figura, da questa voce graffiante, che ascoltandola ti creava dei solchi immensi, ferite irrecuperabili, come quelle sue.

Vedendo “Io sono Mia”, ho provato tanta rabbia.

La rabbia dei gesti vili, quelli che appartengono a chi non ha carattere, a chi non sa reagire ad una personalità forte come quella di Mimì, se non con la codardia del proprio gesto.

Oggi, il giorno dopo la messa in onda della fiction, la home del mio facebook è piena di foto di Mimì e con Mimì e allora vi chiedo: “Voi che adesso fate bella mostra delle vostre foto dov’eravate quando la cattiveria la seppelliva? Dov’eravate quando la gente se ne andava dai locali e la lasciava sola?”

Sola della solitudine più nera quella dell’essere inermi davanti a tutto questo.

Come si poteva rispondere a cotanta infamia? Non c’erano modi.

Adesso sono tutti lì a parlare di Mia Martini e a riempirsi la bocca come se fosse un buco nero da colmare, ma sono gli stessi che all’epoca le voltarono le spalle.

mia martini - www.lesfemmesmagazine.it

Solo che le spalle non gliele voltarono solo in quell’occasione, anche adesso, in fase di lavorazione della fiction si sono girati dall’altra parte e non hanno voluto essere citati.

Mi chiedo ma non ne avete vergogna?

Quando vi guardate nello specchio non vi fate pietà?

Soprattutto tu caro Renato Zero, che ogni volta che ti siedi in un salotto per un’intervista, non vedi l’ora di parlare di lei, di millantare la tua “immensa” amicizia con Mimì, dove è andata a finire questa presunta amicizia, fratellanza, come la vuoi definire?

mia martini e renato zero - www.lesfemmesmagazine.it

E’ finita in due ore di fiction?

Anche lei caro Ivano Fossati, le ha messo un bel coltello in mezzo alle spalle ancora una volta.

Ma lei non l’amava? E no, questo non può essere amore.

Ventiquattro anni dopo ne prende le distanze, rinnegando un “grande”amore.

mia martini e ivano fossati - www.lesfemmesmagazine.it

Ma non vi vergognate?

Mimì è stata tradita ancora una volta dalle persone a lei più vicine.

L’immensa Serena Rossi, che ne ha riportato la figura in modo perfetto, ripercorrendone i gesti  con una cura assurda, ha detto che ora è il momento di chiederle scusa.

Si Mimì SCUSA da parte nostra, da parte di quelli che non ti hanno conosciuta e che avrebbero voluto conoscerti e godere della tua immensa arte, della tua voce che ci lacerava.

Scusa Mimì, anche per loro, per quelli che ti hanno conosciuta e che ora si riempiono il grande buco nero che è la loro bocca, col tuo nome.

Scusa Mimì scusa davvero.

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4 Responses

  1. Da quando l’ho conosciuta, come artista, l’ho sempre e immensamente amata e ho sofferto tanto quando sono venuto a conoscenza delle dicerie su di lei. La musica é stata ed é tutt’ ora la mia salvezza e Mia ha sempre avuto e continuerà ad avere, con Lucio Battisti un posto nel mio cuore…Vi amo.

  2. Hai scritto un signor articolo. È da ieri sera che anch’io ho un nodo nella gola, qualcosa di inspiegabile considerando che Mimì non l’ho nemmeno conosciuta. Finora, pur apprezzando la da sempre come artista, mi ero soffermata poco sul suo vissuto. Oggi ho cercato e letto un sacco di cose che la riguardano, e tutto ciò ha provocato in me un profondo senso di impotenza. Non faccio altro che pensare a quanto sia stato assurdo questo insensato accanimento. Un’ignoranza, perché è di questo che stiamo parlando, ingiustificabile. Di cose da dire ne avrei, ma non voglio dilungarmi troppo, anche perché tu hai espresso perfettamente anche quello che è il mio stato d’animo. È stato un vero piacere leggerti! 🙂

    1. Grazie Giusy, mi fa piacere che il mio pensiero, sia condiviso e grazie delle belle parole che mi hai riservato.
      Il senso di impotenza è comune. Oggi, forse, sarebbe stato diverso, ma è anche vero che lei stessa fece i nomi di alcuni artisti che l’allontanarono, molti di loro adesso si riempiono la bocca col suo nome. Vergogna.
      Però, a quanto vedo, la vergogna ormai è una cosa rara. Le facce toste sono molte di più. Lode a Serena Rossi, che ci ha ridato Mia Martini in modo così attento, da farci aprire un dibattito. Evviva.

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