KARNIVAL TA’ MALTA, TRA ALLEGRIA E TRADIZIONE.

Carnevale-a-Malta

MALTA –  Ad un giorno dalla fine del periodo più divertente dell’anno, nonostante il periodo storico che stiamo vivendo. Vi voglio raccontare il Carnevale Maltese.

Il Carnevale è quel momento dove puoi essere ciò che vuoi, una volta un pirata, pronto a solcare i mari su di un portentoso vascello, un’altra volta una principessa dai lunghi capelli biondi, in attesa dell’amore vero.

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E se di eventi e manifestazioni se ne sentiva la mancanza, ecco il Karnival ta Malta, che con quasi 5 secoli di storia – fin dall’occupazione da parte dei Cavalieri dell’ordine di S. Giovanni – è il più antico e storico festival del’arcipelago maltese.

Eccentrici e coloratissimi carri allegorici sfilano per i villaggi di tutta l’isola, accompagnati da musica a tutto volume; grandi e bambini si divertono nel mascherarsi, giocando spensierati e la vita notturna nei quartieri più alla moda di Sliema, St.Julian e Paceville viene letteralmente invasa da inguaribili amanti delle “ore piccole”, avendo un’unica parola d’ordine:divertirsi.

Come già anticipato, il Karnival ta’ Malta ha delle radici storice: fu celebrato per la prima volta nel 1530, e fino al 1751, era un genere di festeggiamento di cui solo la capitale, Valletta, poteva godere. Non era per nulla facile per tutti i maltesi , soprattutto coloro che vivevano a nord o all’estremo sud dell’isola poter raggiungere quella città, che per una volta l’anno sarebbe diventata magica, così, con il passare del tempo, ogni comunità cominciò a vivere il proprio sogno e festeggiare localmente.

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Oggi, il Karnival ta’Malta è un evento molto atteso, in grado di unire l’intera comunità, di qualsiasi età e provenienza, seguendo la celebrazione del Carnevale cattolico. Il digiuno, durante questo periodo, è ancora praticato da molti maltesi più tradizionalisti, limitando o persino evitando il consumo di piatti di carne – dal latino, Carnem Livare -; una tradizione piuttosto dura se si pensa che gran parte della cucina maltese è costituita da succulenti piatti a base di carne.

Un continuo connubio tra antico e moderno, tra tradizione ed innovazione. La satira poi la fa da padrona, caratteristica insieme alle altre, che rendono questa festa una delle più particolari al mondo.

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Il cuore dei festeggiamenti si svolge sempre a Valletta, la capitale, e la vicina cittadina di Floriana, dove per 5 giorni di fila – dal venerdì 21 al martedì 25 febbraio -, si alterneranno gruppi in maschera e sfide tra le varie compagnie di ballo dell’isola, allietando anche gli spettatori più scettici. Un vero carosello di allegria e divertimento, che si conclude sempre con una serata danzante.

E come nella maggior parte delle capitali europee, la tradizione del carnevale prevede la sfilata dei carri allegorici, composti da figure caricaturali di cartapesta, e che in genere, rappresentano in chiave ironica personaggi storici. Tutte le strade della capitale, diventano decisamente affollate, soprattutto le due arterie principali, la Republic street e la Merchant street. Ogni carro che vedrete allegramente sfilare proviene e rappresenta un villaggio dell’isola, che oltre quindi ad intrattenere il pubblico, partecipa alla competizione de “il carro più bello“; e così, prima che tutte le energie siano svanite, a fine serata, se ne decreta il vincitore. Anche questo è un momento davvero speciale e molto ambito dai partecipati, che considerano il premio finale oggetto di orgoglio per il villaggio vincitore.Numerosi sono infatti gli appassionati che già nei mesi che precedono la festa, con assoluta dedizione, preparano stravaganti e sempre più particolari carri allegorici, eretti poi su camion e rimorchi, il tutto poi accompagnato da fantasiosi costumi, indossati da ballerini che si esibiranno su di essi con grande maestria. Anche per Malta, la sfilata dei carri è talmente ben studiata e costruita, tale da essere considerata una forma d’arte per gli isolani.

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Anche nella piccola isola Gozo, il divertimento non manca. Ed anche qui i festeggiamenti, seppur in maniera ridotta, sono simili a quelli di Malta, sua “sorella maggiore”.

Con un’eccezione.

Nel piccolo villaggio di Nadur, a est di Gozo, tutto si tinge di un’eccitante e goliardica atmosfera; lì il carnevale non viene organizzato da nessuna istituzione, a differenza degli altri festeggiamenti dell’arcipelago, ed ha una tradizione a sè.

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Una piccola sfilata di carri allegorici non potrà mancare di certo, ma è al tramonto che avviene qualcosa d’inaspettato. La prima regola è che non ci sono regole: si tratta di una festa quasi “selvaggia”; la cittadina, infatti, è nota per ospitare le cosiddette manifestazioni spontanee in cui sono i cittadini stessi a diventare protagonisti, organizzando scherzi e girando tra le vie.

Impossibile sarà pensare a delle vendette ai piccoli torti subiti, poiché è tradizione celare la propria identità dietro maschere grottesche, talvolta persino paurose. Tutti si vestono in modo stravagante e non sembra ci sia un particolare interesse alla morale ed agli standard imposti dal quieto vivere in società. Si racconta che la celebrazione sia vissuta dai locali in totale libertà, divertendosi così senza troppi limiti. Un’intera notte, e solamente quella, per poter essere chi si desidera davvero.

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Insomma, un’atmosfera serale che vede alternarsi una moltitudine di spettacoli in maschera e che rende il carnevale unico e da non perdere.

Nonostante questa netta differenza carnascialesca tra le due isole, una cosa non potrà mai separarle, ossia l’amore per le sue tradizioni culinarie del periodo. Non vi saranno diete che tengano pur di assaggiare la Prinjolata – dolce tipico a base di noci e ciliegie – e deliziare i palato tra una sfilata e l’altra con i Perlini – confetti colorati -.

Venire in vacanza durante il periodo di carnevale sarà davvero un’occasione unica, per assistere ad un piccolo miracolo: l’arcipelago si tinge davvero dei colori dell’arcobaleno, rubando alla natura una delle sue più affascinanti bellezze.

Valentina Contavalle

Anche in questo caso vi lasciamo con una ricetta, per l’esattezza di un dolce tipico la Prinjolata Maltese. La ricetta, come sempre, è a cura di Assya D’Ascoli che potete seguire anche nel suo blog. Intanto vi lasciamo a questa prelibatezza

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Prinjolata Maltese – Ricetta

Questo dolce gustosissimo, tipico del Carnevale maltese, festività introdotta dai Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni verso la fine del 1400,   prende il nome dai pinoli che, sull’isola de La Valletta, si chiamano PRINJOL !
E’ un dolce molto gustoso che fa bella mostra di se in ogni caffè e pasticceria dell’ isola fin dai primi giorni del mese di gennaio in attesa che arrivi febbraio coi suoi colorati festeggiamenti.
ma se non avete in programma un viaggetto nei prossimo giorni volete provare a fare la Prinjolata maltese a casa? A voi la ricetta!
Ingredienti: 
Pan di spagna (dose fatta con 4 uova)
80 grammi di biscotti secchi
80 grammi di mandorle
80 grammi di pinoli
80 grammi di nocciole
80 grammi di cioccolato al latte
30 grammi di ciliegie candite
la scorza grattugiata di un’arancia
1 bicchierino scarso di vermouth
Crema al burro: 
200 grammi di burro
350 grammi di zucchero a velo
50 ml di latte
essenza di vaniglia
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Copertura e decorazione
100 grammi di zucchero
1 albume
15 ml di acqua
pinoli tostati
50 grammi di ciliegie candite
50 grammi di cioccolato fondente
Tagliare a cubetti il pan di spagna, tritare i biscotti, i canditi e la frutta secca. Mescolare tutto in una ciotola aggiungendo il liquore e la scorza grattugiata dell’arancia. Lasciare a riposare per una decina di minuti. Nel frattempo preparate la crema al burro. Sbattete con le fruste il burro ammorbidito a temperatura ambiente con il latte e, quando avrete attenuto una morbida crema, aggiungete lo zucchero a velo e la vaniglia continuando a mescolare.
Una volta pronta versate questa crema sul composto di pan di spagna e frutta secca.
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Mescolate bene fino ad ottenere un composto morbido ed appiccicoso.
Rivestite uno stampo per zuccotti di pellicola. Versatevi dentro il composto pressando bene. Ricoprite di pellicola e lasciate riposare in frigo con un peso di sopra per parecchie ore.
Passato questo tempo siete pronti per la fase finale di questo dolce : la decorazione! Sciogliete lo zucchero con l’acqua in un pentolino lasciando bollire per 3 minuti circa. Montate a neve ben ferma l’albume e aggiungete pianissimo, facendolo cadere dai bordi, lo sciroppo di acqua e zucchero continuando a montare per almeno altri 5 minuti. Sformate il dolce, ricopritelo con la meringa appena fatta e decorate con ciliegie candite rosse e verdi, pinoli tostati e cioccolato fondente fuso.
La vostra Prinjolata è pronta! Buon Carnevale!

Tutte le foto dell’articolo sono da web

 

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