Intervista a Giovanni Amighetti, musicista e produttore.

Giovanni Amighetti - Ph. fornita da Parole e Dintorni senza crediti

Giovanni Amighetti è un musicista e produttore emiliano. Inizia con Giulio Capiozzo degli AREA quindi da metà anni ’90 é con artisti Realworld, l’etichetta di Peter Gabriel. Produce Terem Quartet, Adel Salameh, Mari Boine e Ayub Ogada con cui tiene anche diversi tour.

Con Guo Yue, Gjermund Silset e Helge Norbakken realizza Shan Qi, che dopo alcuni tour in Europa e USA registra sulle Alpi italiane il dvd “Energy of the Mountains” che verrà premiato come miglior dvd dalla critica tedesca nel 2009. Compone il brano Avalon sigla dell’Asian Network della BBC4. Per la FAO a Roma suona di fronte a 500.000 persone. È cittadino onorario della California.

Produce, compone e suona inoltre con: Fred Frith, Wu Fei, Carla Kihlstedt, Ace (Skunk Anansie), Michael Urbano (Smah Mouth), Nigel Sanders, Leo Bud Welch, Faris Amine (Tinariwen), Dardasha, N.A.S.A., Nintendo. Anche in Italia con Vladimir Denissenov, Tiziana Ghiglioni. Per Musicmedia Giovanni partecipa alla produzione del CD di Music library VWMP – A secret world, della libreria Musica.it.

 Les Femmes Magazine lo ha intervistato per voi. Buona lettura

Ciao Giovanni! Incontri sul Palco è il docufilm su Ahymé, un festival che celebra la diversità delle culture. Da dove nasce questa idea?

Ahymé festival nasce nel 2019 da un’idea mia e di Bessou GnalyWoh, artista ivoriano.

Significa “Andiamo insieme” e il concept era quello di un percorso comune tra musicisti di diverse culture e zone geografiche.

Infatti nel primo anno sono venuti Ray Lema, Gasandji, i Mokoomba, Boni Gnahoré e Gabin Dabiré collaborando con me, Luigi Panico, Daniel Kollé, Jackie Perkins nel trovare percorsi musicali comuni pur mantenendo ognuno una propria identità.

Il documentario “Incontri sul palco” nasce da una richiesta del promoter e scrittore cinese Sean White nel 20° anniversario dei rapporti Italia-Cina che è avvenuta in contemporanea con un momento di totale chiusura degli spettacoli live causa misure anti-covid di fine 2020.

Quindi l’incontro creativo è stato in questo caso tra artisti italiani provenienti da generi musicali diversi, ripresi nel Teatro Asioli di Correggio da Luca Fabbri in un’unica giornata il 26 Novembre.

 Sono molti gli artisti che si sono avvicendati sul palco di Ahymé, c’è un momento di questo docufilm che ti piace particolarmente? 

Tra i brani ai quali ho collaborato attivamente sicuramente la versione ampliata di “Lynx” con Angela Benelli e “Andantino con brio” che vede l’intervento anche di Moreno “il biondo” Conficconi degli Extraliscio ed è stato composto sul momento, lo abbiamo creato e suonato direttamente in quell’istante.

Porterò sempre nel cuore le performance con Daniele Durante e Francesca Della Monaca in “Solo Andata”, “Aremu” e “No Tap”,

Mentre tre i brani dove non ho suonato sono rimasto colpito da diversi passaggi delle canzoni di Franco Mussida e in particolare dagli interventi di Sandro Cerino, dalla bravura sobria di Luca Nobis, dalla estrema professionalità di Fiorenzo Tassinari e Moreno Conficconi e dalla crescita costante della cantante Prudence qui con Pier Bernardi.

Avete dei progetti futuri per il festival? Puoi svelarci qualcosa?

Sì Ahymé festival tornerà a Settembre con alcune date nella provincia di Parma ma non solo.

E no non posso svelare il programma ancora se non che tornerà alla sua vocazione internazionale originaria.

Una cosa in effetti posso dirla, la serata inaugurale si svolgerà il 19 Settembre nella villa La Caplèra di Medesano – Parma.

Nella tua carriera hai avuto modo di suonare con tanti e diversi artisti. C’è stato un incontro particolare che ti ha segnato come musicista?

Sì molti di questi.

Probabilmente come musicista sono anche una somma delle diverse creazioni musicali realizzate in collaborazione.

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