Gli spaghetti di Lolita secondo me

luisa ranieri

Se avete seguito le avventure della bellissima vicequestore in tacchi a spillo (Le indagini di Lolita Lobosco, tratto dai romanzi di Gabriella Genisi) sono certa che anche le vostre papille gustative siano state solleticate dagli “Spaghetti all’assassina” tanto decantati nel penultimo episodio ed entrati da una cinquantina di anni a far parte della cucina tradizionale barese.

spaghetti all'assassina - ph. assya d'ascoli - www.lesfemmesmagazine

La ricetta è nota anche come “Spaghetti bruciati” e divide un po’ i cucinieri tra chi lo vede come un piatto di recupero di pasta avanzata e ben tostata in padella con aglio, olio e peperoncino e chi, invece, lo vede assolutamente come pietanza fatta con ingredienti freschi e furbizia massaia. Volete mettere la genialata di allungare il sugo con l’acqua ottenendo così in pochi minuti una spaghettata saporitissima?

Mi sono voluta cimentare anche io nella riproduzione di questo piatto molto semplice ma davvero gustoso et voilà: gli spaghetti alla Lolita sono serviti!

Per gli ingredienti sono andata un po’ a sentimento in verità , che non me ne vogliano gli amici baresi. Ho aggiunto anche io del pangrattato come la stessa Luisa Ranieri dice di aver fatto in puntata, offrendo gli spaghetti alla sua migliore amica, per dare più forza alla “crosticina”, due cucchiai di pecorino romano grattugiato che per me sulla pasta al pomodoro non deve mancare mai e qualche altro ingrediente che porto nel cuore. Il risultato è davvero strabiliante, credetemi.

luisa ranieri 3

La tecnica di cottura utilizzata è più o meno quella del risotto ma stavolta tocca agli spaghetti, l’amido rilasciato dalla pasta si legherà alla perfezione col sugo rendendo la mantecatura perfetta! Siete pronti? Procediamo allora!

Ingredienti per due persone:

180 grammi di spaghetti

150 ml di passata di pomodoro

1 spicchio di aglio

2 filetti di acciuga

una manciata di capperi

due cucchiai di pecorino grattugiato

3 cucchiai di pangrattato tostato in padella

olio evo, sale e peperoncino tritato

2/3 mestoli di di acqua calda salata

 

Versare un filo di olio in una casseruola molto capiente (meglio se padella di ferro come tradizione vuole) e soffriggere fino a doratura lo spicchio di aglio “in camicia” ovvero non privato della sua pellicina tritati.

Lasciar sfrigolare per un paio di minuti e aggiungere i filetti di acciuga e i capperi dissalati. Quando l’ acciuga sarà più o meno sciolta togliere lo spicchio di aglio, aggiungere gli
spaghetti crudi e fateli tostare. A questo punto versate la passata di pomodoro fatta cuocere precedentemente per qualche minuto e lasciate che abbracci per bene gli spaghetti! Fate in modo che gli spaghetti si impregnino bene col sugo e quando questo inizia ad asciugarsi aggiungete un po’ di acqua calda continuando a muoverli con un cucchiaio di legno stando attenti a non romperli.

Continuate questo procedimento fino a che gli spaghetti non saranno cotti al dente! Mi raccomando di non aggiungere mai troppo liquido in cottura. Si deve arrivare ad
avere una pasta ben cotta ma molto asciutta che tende quasi bruciacchiarsi sul fondo. Ora non rimane che aggiungere il pecorino grattugiato, il pangrattato tostato ed il peperoncino. Fate fare l’ultimo giro in padella ai vostri spaghetti lasciando che si abbrustoliscano un po’ e preparate le forchette perché sarà impossibile resistere!

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One Response

  1. Scritto benissimo e piatto da far venire la fame solo a leggerne il procedimento…

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