GIORGIA FERRERO: Uno spettacolo sul femminicidio, dal 24 marzo prossimo a Napoli

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giorgia1“Da piccola? Ricordo che giocavo sulla neve con i miei guanti rossi!”

 

Ma chi è Giorgia Ferrero? Giorgia è colei che ne: La Grande Bellezza fu scelta dal grande regista Paolo Sorrentino per un ruolo dove ella stessa sapeva di poter contare sul suo fascino e sulla sua professionale interpretazione. Ma senza dimenticare i ruoli ne: Amore che vieni amore che vai di Costantini e Quale amore di Sciarra, tutti film ben conosciuti in ambito cinematografico.

 

Certamente il suo spettacolo sul femminicidio che la vedrà protagonista dal 24 marzo prossimo a Napoli ci fa comprendere quanto sia immenso e sociale lo spessore della nostra protagonista di oggi che gentilmente ci ha concesso un’intervista in esclusiva per il nostro Magazine in collaborazione con Sestodailynews.net

Giorgia nasce a Savona in un giorno d’estate del 1977.

Già da piccolissima viene iscritta a corsi di danza e ginnastica artistica, disciplina che si rivelerà importante. Molto spiccata è anche la sua vena artistica e la propensione per la pittura tanto da frequentare l’Istituto D’Arte Jona Ottolenghi di Acqui Terme.

All’età di 21 anni, grazie ad un amico fotografo, si trasferisce a Milano dove inizia a muovere i primi passi nel mondo teatrale e pubblicitario.

Qui frequenta per un anno il Centro Teatro Attivo diretto da Nicoletta Ramorino. Decidendo di volersi dedicare completamente al cinema e al teatro, si trasferisce a Roma dove nel 2004 si diploma all’International Acting School diretta da Giorgina Cantalini. Tra i suoi insegnanti: Francesco Randazzo, Alessio Bergamo, Margarete Assmuth, Giovanna Summo, Lena Lessing. Prosegue la sua formazione con il maestro Vincenzo Attingenti e la coach americana Ivana Chubbuck presso il Centro Sperimentale di Cinematografia.

Partecipa a diversi spettacoli teatrali tra cui “Confusioni” di Alan Ayckbourn, “Don Giovanni” e “War Games” diretti da Francesco Randazzo, “Il Sogno” di Strindberg, “Santa Giovanna dei macelli” di Brecht, “Il terrorista” da I Demoni di Dostoievskij per la regia dell’iraniana Sharoo Keradmand, “Happening” omaggio ad Andy Warhol con i danzatori Giovanna Summo e Ian Sutton, “Vernissage” diretto da Saverio Bari. Attualmente in scena con “Labirinti del male”, spettacolo contro la violenza sulle donne, scritto da Giulietta Kelly e diretto da Alessandro Molinari.

Dopo alcuni cortometraggi viene scoperta dal regista Maurizio Sciarra, debuttando così sul grande schermo nel film “Quale Amore”, nel 2008 è in “Amore che vieni, amore che vai” regia di Daniele Costantini nel ruolo di Antonia, tratto dal romanzo “Un destino ridicolo” scritto dallo stesso Fabrizio De Andrè poco prima della sua morte.

Nel 2012 viene diretta dal grande regista Paolo Sorrentino ne “La Grande Bellezza”.

Quando hai cominciato a seguire la tua attività artistica?

Tutto ha avuto inizio nel lontano 2002 quando mi sono trasferita, per due anni, a Milano. Volevo frequentare un corso di arredamento d’interni e invece il destino ha voluto che frequentassi un corso di teatro al Centro Teatro Attivo sotto la direzione artistica di Nicoletta Ramorino. Poi mi sono trasferita a Roma e una volta diplomatami come attrice all’ International Acting School ho subito incominciato a lavorare in teatro e un anno dopo è arrivato il cinema.

 

Cosa ti spinge a continuare questa passione?

Hai detto bene, la passione. Per me è un privilegio e una necessità poter fare questo mestiere.Il Maestro Ronconi, che ci ha lasciato qualche giorno fa ,ha detto che per lui, il teatro, era più di una terapia, era l’unico luogo dove poteva respirare. Per me è l’unico luogo dove mi sento viva.

 

Il tuo primo giocattolo da bambina, qual è stato e quale pensiero ti viene in mente ricordandolo?

Questa è una bellissima domanda che nessuno mi ha mai fatto!

Non ricordo esattamente se è stato il primo, ma era una scimmietta di nome George. Ricordo di averla portata nella casa di campagna della mia famiglia e quanto mi divertiva nasconderla in cantina, insieme a mia sorella, e ogni volta ero felice di ritornare perchè sapevo che lei era lì ad aspettarmi.

giorgia2Qual è la prima parola che dici appena sveglia?

Grazie è la prima parola quando apro gli occhi.

Ringrazio perchè respiro e perchè anche oggi mi è stato regalato un altro giorno. Ho imparato a non dare più nulla per scontato.

Ringrazieresti qualcuno per il successo ottenuto?

Ci sono persone, nella mia vita, alle quali sarò grata per sempre. I miei insegnanti, ad esempio , che mi hanno formata prima come persona e poi come attrice e molti altri… ma credo che in primis ci sia mia madre che mi ha sempre sostenuta accettando ogni mia scelta.

Cosa non faresti “mai” se potessi tornare indietro?

Ti sembrerà strano ma rifarei esattamente tutto quello che ho fatto. Se oggi sono la persona che sono lo devo alle mie esperienze vissute, belle o brutte che siano.

Mamma e papà,quanto hanno influito sulle tue scelte da adulta?

Questa è una domanda a cui non so rispondere. Di sicuro loro mi hanno dato un’educazione a cui devo molto ma per quanto riguarda le mie scelte sono sempre stata molto libera e anche ribelle soprattutto con mio padre. Le persone che ho incontrato finora nella mia vita sono state importanti e alcune decisive.

La tua città d’origine qual è e cosa ricordi di lei?

Sono nata a Savona sul mare ma ho vissuto fino a 21 anni in un paese di provincia che si chiama Cairo Montenotte. Un paese dove tutti ci conosciamo e dov’è rimasto ancora quello spirito di aiuto reciproco.

Di sicuro ricordo la vecchia piazza con la scuola media, prima che venisse rifatta, dove adesso al suo posto c’è il teatro, con dei grandi alberi e una fontana e ho l’immagine di una grande nevicata e di me piccola che andavo a giocare con dei guanti rossi.

Un pensiero a…

Tutti i grandi che ci hanno lasciato e che se ne sono andati troppo presto…

Ultimo progetto?

Il mio spettacolo sul femminicidio, la settimana del 24 marzo saremo a Napoli con 4 date. Per il resto si attende, come sempre.

 

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