Francesco Renga, un antidepressivo in tempo reale

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francesco_renga_-_ph_valeria_c_giuffrida_(3)CATANIA – Diciamolo chiaramente, il lui in questione è un antidepressivo naturale, se per caso vi trovate nella condizione di una giornata negativa, il consiglio che mi sento di darvi è di incontrare Francesco Renga e di farvi due chiacchiere con lui. Se foste impossibilitati nel farlo, vi basterà chiedergli di sorridere ed avrete risolto la giornata. Se poi, la fortuna vi assiste e siete nelle condizioni di sentirlo cantare, avrete raggiunto il massimo di ciò che potreste mai chiedere.

Al di là di quanto si possa giocare sulla simpatia di Francesco, che non si discute, non possiamo e non vogliamo dimenticarci della sua indiscutibile bravura.
Uscito da poco il suo ultimo lavoro “Tempo reale”, il cd è già in cima alle classifiche, trainato dal successo sanremese scritto per lui da Elisa “Vivendo adesso”, che lo ha portato a sfiorare la vittoria.
Anche se l’affermazione sanremese, non è arrivata, Renga ha visto volare il suo “Tempo Reale” hai vertici della classifica, complice un lavoro ben fatto, che vede diverse perle scritte dallo stesso Francesco e altre di fattura altrui, tra i quali Giuliano Sangiorgi e Kekko dei Modà.
Vista la nota incompatibilità che vige tra i due, possiamo gridare al miracolo. Francesco Renga ha compiuto un vero e proprio prodigio e per di più le due canzoni, peraltro, molto belle, sono l’una di seguito all’ altra. Per cui non potevo esimermi dal chiedere lumi.

Francesco, sei consapevole di aver compiuto un’ impresa titanica nel mettere nello stesso disco Sangiorgi e Kekko?
Inconsapevolmente. Sono l’unico che non sapeva di questa cosa. Nessuno dei due me l’ha mai detto per cui….
…Due signori dai…
…Assolutamente si. Ho chiesto loro di scrivermi un brano, col presupposto che mi arrivasse un no, a prescindere, da loro come dagli altri. Non è facile chiedere di scrivere un brano e mi rendo conto che non è facile neanche la risposta. Invece ho trovato molta disponibilità da parte di tutti e loro due non mi hanno mai detto nulla, per cui ero l’unico inconsapevole.
…E invece sei riuscito in un’ impresa che non penso che si ripeterà…
Ne sono felice perché i brani sono belli entrambi e loro sono due autori meravigliosi, che ringrazio per avermi regalato queste due chicche. Loro come Elisa, Zampaglione, Casalino…
Magari qualcuno ha pensato a delle collaborazioni volutamente d’effetto visti nomi?
Invece non è andata così. Come ti dicevo ho chiamato tutti uno per uno personalmente, rischiando anche dei no, perché non è semplice scrivere per gli altri ed anche su richiesta. Volevo dare una svolta alla mia carriera, cambiando casa discografica e produttore, (Michele Canova n.d.r.) per sperimentare una nota stilistica diversa, appagando la mia voglia di essere interprete e non più solo cantautore.
 Delusione per la vittoria mancata?
No. Sanremo è un gioco, una gara, quando calchi quel palco sai a cosa vai incontro. Mi ritengo molto soddisfatto, sono arrivato in alto in classifica grazie al voto del pubblico, non so cosa altro potrei chiedere.
Sei appena tornato dal Messico, è previsto un tour?
Sono stato in Messico su invito di Laura Pausini. Ho aperto un suo concerto. Nel frattempo ho iniziato la promozione del cd “Mi Voz” uscito per l’appunto in Messico, dove tornerò finita la promozione in Italia. Il tour è rimandato all’ autunno per il momento sono previste solo le date del 19 maggio a Milano e del 21 a Roma. Più che dei concerti vorrei fossero due feste. Per il tour bisognerà aspettare.
Scattano i mugugni di disapprovazione, ma Francesco rincuora i fans con un sorriso, tante foto e tantissimi autografi.

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