“Fiorella”, il doppio cd della Mannoia

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fiorella_mannoiaARTICOLO DI FRANCESCO GIUFFRIDA PER LES FEMMES MAGAZINE

“Fiorella”, è il titolo di un doppio CD uscito da qualche settimana. Ho appena finito di “radiografarlo” ma da subito sono rimasto affascinato.

Questo nuovo lavoro arriva in concomitanza ai vari festeggiamenti, anagrafici e professionali, di Fiorella Mannoia.

Da subito dichiarò l’intenzione di voler festeggiare in allegria con una raccolta di quanto più importante e significativo poteva raccogliere tra i tanti autori e successi della sua carriera, come se fosse semplice e se bastassero 2 cd aggiungo io, e uno spettacolo che fra poco comincerà a girare per intero il nostro Paese, anche questo all’insegna della “festa” ma i particolari li scoprirete nei teatri delle nostre grandi città.
Questo era l’angusto spazio a disposizione, almeno rispetto all’importanza del suo repertorio, e questo ha degnamente confezionato menzionando molti tra i tanti che hanno goduto della sua arte e dei tanti successi ascoltati in questi 40 anni di carriera.
Fin qui tutto già detto, ma c’è ancora tanto altro da dire.
Per esempio non avevamo detto di Fiorella rock, si rock. Come le chitarre di Davide Aru o la “pestata” sulla cassa e un rullante tra bordo e pelle o con la cordiera staccata di Diego Corradin o le tastiere e il piano di Fabio Valdemarin e Nicolò Fragile, anche Luca Visigalli al basso a volte tira dritto come un treno e che dire di Carlo Di Francesco magnifico percussionista e arrangiatore insieme a Davide Aru. Che dire dell’orchestra rock e gli arrangiamenti e i suoni, anche 60 anni sono rock se li vivi con questa intensità.
Ovviamente i musicisti, gli arrangiatori, i direttori sono come al solito così tanti che è impossibile citarli tutti senza che ne venga fuori un lungo elenco di nomi di talento a cui Fiorella ci ha già abituati da un po’ nei suoi lavori discografici e devo dire anche negli spettacoli live.
Così parte a razzo questo CD1, prodotto da Carlo di Francesco, con un inedito “Le parole perdute” di Fiorella autrice e grandi successi rivisti e rivisitati del suo repertorio. Monta un po’ alla volta e almeno fino alla dodicesima, “Fragile”, è un crescendo quasi fosse una vera e propria opera rock.
Anche le famose armonie più dimensionate e delicate trovano sempre una piega, anche in piccoli particolari per un orecchio attento, per dare il “taglio” all’intero cd. “Giovanna D’arco” di Francesco De Gregori porta l’orchestra su registri che vanno dal classico a movimenti meno abituali. E poi i duetti con i tanti amici di Fiorella tra cui Laura Pausini, Enrico Ruggeri, Massimo Bubola, Daniele Silvestri.
Concludiamo l’ascolto con “Io non ho paura” e “In viaggio” che personalmente trovo un po’ disomogenee con il resto, ma come poter muovere più di una semplice segnalazione personale a due brani così importanti e rappresentativi dello scorso “SUD” di Fiorella Mannoia che forse già per questo meritano il posto che occupano e che vedono tra gli autori Tony Bungaro e Cesare Chiodo oltre che la stessa Fiorella.
Il CD2 parte con il più rock di tutti, Adriano Celentano e la poco conosciuta, ma tra le mie preferite, “Il bimbo sul leone”. E’ il brano che più di tutti dà l’idea della “festa” all’intera atmosfera, perché è di questo che stiamo parlando. Già con l’ascolto del primo si stabilisce quel rapporto simbiotico tra l’artista e l’ascoltatore. Poi arriva Claudio Baglioni, Frankie HI-NRG, Franco Battiato e una sorprendente Dori Ghezzi che per un attimo avevo confuso per Antonella Ruggiero in un “poema”, manco a dirlo, del grande Faber “Khorakhanè”. Ancora Tiziano Ferro, Luciano Ligabue, Renato zero e Pino Daniele.
Poi un punto fermo, senza voler togliere nulla agli altri, “C’è tempo” con Ivano Fossati, varrebbe da solo l’acquisto del cd. Seguono Niccolò Fabi, Pau, Giuliano Sangiorgi, Cesare Cremonini e infine una menzione speciale e un ennesimo atto d’amore per Lucio “Il parco della luna” chiude la sequenza di questi 15 brani che compongono il CD2. Un po’ più pop, più lineare e morbido, nello stile con maggiore attenzione alle parole.
Questo è quanto avevo da dire su “Fiorella”. Un consiglio, dimenticate le varie versioni digitali on-line e comprate il cd, è un’altra cosa. In più come sempre troverete dentro tutte le informazioni sui musicisti, gli autori, le orchestre che hanno partecipato e delle belle foto dei momenti di vita artistica di Fiorella Mannoia.
Ne vale la pena ve lo consiglio.
Mi piace concludere con ciò che Fiorella ha scritto proprio sul retro della copertina e che secondo me sintetizza in toto la personalità di questa grande artista italiana: “ 60 anni…e ancora tanta strada da fare. Davanti a me ho…uno splendido passato”.

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