Festival 2017: Vince Francesco Gabbani e vince l’ironia!!!

francesco gabbaniIl festival di Sanremo 2017 si conclude con la vittoria inaspettata di Francesco Gabbani. Una  ventata di cambiamento.

Un ragazzo di cui, siamo certi, sentiremo parlare per i suoi testi belli e ironici, che parlano molto se si sanno leggere.

Seconda Fiorella Mannoia, con la sua bellissima “Che sia benedetta” un indiscutibile inno alla vita , terzo Ermal Meta con “Vietato morire” uno spaccato di vita privata che diventa pubblico attraverso le parole taglienti della sua canzone, che parla di violenza domestica.

Nota di merito ad una ritrovata e bellissima Paola Turci. La sua “Fatti bella per te” regala un sorriso a chi non crede in se stessa, parole importanti di una donna per le donne. Un incoraggiamento che andava premiato.

Paola-Turci-Sanremo-2017-Fatti-Bella-Per-Te-testoSamuel arriva decimo con grosso disappunto di chi scrive. La sua “Vedrai” meritava di più.

Purtroppo tutte le altre canzoni, resteranno li e finiranno presto nel dimenticatoio.

Non possiamo assolutamente parlare di belle canzoni, tra il vecchiume di Al Bano, il bis dell’Atzei col solito Kekko dei Modà, Elodie che in realtà era Emma travestita da Elodie che fingeva di essere Mia Martini, di questo presunto cast vorremmo dimenticarci presto, molto presto.

Vogliamo dimenticarci della vocetta di Michele Bravi, che però aveva un brano niente male, (chissà come sarebbe stato cantato da un altro), vogliamo dimenticarci della brutta canzone di Sergio Sylvestre.

Vogliamo dimenticarci di Nesli e Alice Paba, ci dispiace per il primo, ma la canzone è veramente brutta e Alice Paba è la sosia venuta male di Arisa.

Abbiamo subito dimenticato Raige e Giorgia Luzi, qui ci dispiace per lei che si è infilata in questo brano assurdo e senza senso.

Samuel - Sanremo, 7 febbraio2017 (LaPresse/ Matteo Rasero)

Vogliamo dimenticarci delle polemiche di Al bano e Gigi D’Alessio, dopo l’eliminazione.

Avete firmato un contratto sapevate che la gara “godeva” di questa possibilità.

Vogliamo, invece, ricordare l’eleganza di Ron e Giusy Ferreri nell’accogliere la notizia dell’esclusione.

Vogliamo dimenticarci di alcune cover orribili, ricoderemo per sempre la versione di “Amara Terra Mia” eseguita da Ermal Meta, in una performance da brivido che gli vale la vittoria.

ermal meta vince serata coverAncora una volta una menzione speciale per l’esecuzione bellissima di Paola Turci di “Un’emozione da poco” di Anna Oxa e per la cover di “Sempre e per sempre” eseguita da Fiorella Mannoia.

Ironia servita anche nella serata delle cover da parte di Francesco Gabbani, che porta sul palco “Susanna” di Celentano.

Canzoni decisamente più belle tra i giovani. Vince Lele con “Ora mai” ma abbiamo sentito dei bei brani sia da Marianne Mirage, subito a sorpresa eliminata, da Maldestro che ha lasciato il segno, come Fracesco Guasti e Leonardo Lamacchia.

Stendiamo un velo pietoso su tutte le presenze inutili sul palco ad iniziare da Raoul Bova e consorte che mettono la palla al piede ad una conduzione già abbastanza ingessata della prima serata.

fiorella mannoiaSituazione identica con Francesco Totti, che gode di tutta la nostra simpatia, ma che francamente non porta niente alla serata del Festival.

Inutile la presenza di Ricky Martin con le solite canzoni di sempre.

Inutile la presenza di Marica Pellegrinelli.

Inutile la presenza di Tina Kunakey, bellissima per carità e di grande carisma, ma cosa c’entra col Festival?

Inutile la presenza di Carlo Cracco, che ormai sta più in televisione che in cucina.

Inutile la presenza di Alvaro Soler si poteva chiamare un cantante di maggior livello.

Inutile la presenza della Belmondo e della Delon, chi sono? A cosa sono servite su quel palco?

Inutile il DopoFestival mal condotto da Savino che non gestisce Pantani, (messo li solo per dare fastidio e senza nessuna utilità vera), inutile come le domande dei giornalisti presenti, inutile come la trasmissione che non serve a niente se non ad occupare un’ora, perché non crea niente, neanche un confronto, solo caos.

tiziano ferro e carmen consoliResterà la presenza di Tiziano Ferro che omaggia egregiamente Luigi Tenco.

Resterà il duetto di Tiziano Ferro e Carmen Consoli.

Resterà Giorgia e il suo splendido medley.

Resterà Virginia Raffaele.

Resterà Maurizio Crozza.

Resteranno Luca e Paolo.

carlo conti e maria de filippiResterà anche la conduzione asciutta di Maria De Filippi, che può piacere o meno, ma non ha tradito se stessa. E’ stata lei nel bene e nel male.

E’ stata una giusta spalla senza essere mai ridondante, eccessiva, sopra le righe.

E’ stata Maria De Filippi, che piaccio o no!

Tutti i premi di Sanremo 2017

Campioni

Premio della Critica «Mia Martini»: Ermal Meta con «Vietato morire»
Premio Sala Stampa «Lucio Dalla»: Fiorella Mannoia con «Che sia benedetta»
Premio «Giancarlo Bigazzi» al miglior arrangiamento: Al Bano «Di rose e di spine»
Premio Lunezia per il testo: Fabrizio Moro con «Portami via»

Nuove proposte

Premio della Critica «Mia Martini»: Maldestro con «Canzone per federica»
Premio Sala Stampa «Lucio Dalla»: Tommaso Pini con «Cose che danno ansia»
Premio Assomusica: Maldestro con «Canzone per Federica»
Premio Lunezia per il testo: Maldestro con «Canzone per Federica»

ALTRI PREMI

Premio Città di Sanremo: Giorgio Moroder
Premio alla carriera: Rita Pavone

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