Esce il 7 maggio “Paesaggio dopo la battaglia”, il nuovo lavoro di Vasco Brondi

Vasco Brondi - PAESAGGIO DOPO LA BATTAGLIA - fornita da goigest - www.lesfemmesmagazine.it

Sarà pubblicato il 7 maggio PAESAGGIO DOPO LA BATTAGLIA, il primo album di Vasco Brondi dopo la conclusione del progetto artistico Le Luci Della Centrale Elettrica.

Ph. Valentina Sommariva
Ph. Valentina Sommariva

 “Paesaggio dopo la battaglia – scrive Vasco Brondi – è un disco di racconti per voce e cori, per orchestra e sintetizzatori.

In ogni canzone c’è qualcuno che ricerca fiduciosamente anche in tempi difficili, tra le leggi della città e quelle dell’universo. Dopo la battaglia c’è una pace incerta, piena di ferite o piena di sollievo.

C’è qualcuno che chiama un nome tra le macerie, qualcuno che risponde.”

 Nella prima tiratura limitata disponibile in preorder da oggi al link http://bit.ly/pdlbvb, la versione LP avrà il vinile trasparente, mentre il CD sarà accompagnato dal libro Note a margine e macerie, un diario on the road in una nazione deserta. Un racconto dei tragitti tra uno studio di registrazione e l’altro, di notti silenziosissime tra Milano, Ferrara e i ricordi di un viaggio in India, di un inverno a Lampedusa o dei paesi disabitati dell’Italia interna.

VASCO BRONDI - ChITARRA NERA - fornita da goigest - www.lesfemmesmagazine.it

Nel frattempo è uscito il singolo “Chitarra Nera” del quale Vasco ci racconta:

 “Quando ho scritto questa canzone ho pensato subito a Elio Germano, ci siamo conosciuti una decina di anni fa per un progetto che poi non abbiamo ancora realizzato, ma ci siamo riconosciuti subito tra simili.

L’altro sogno era coinvolgere Daniele Vicari di cui avevo amato tra le altre cose La Nave Dolce e mi aveva stravolto Diaz. Daniele voleva girare il video a Collegiove nel paesino ormai disabitato in provincia di Rieti in cui vive sua madre che ha l’unico bar/bottega del paese e in cui lui è cresciuto.

Per me l’idea era semplicemente questo vagare fuori dalle leggi della città cercando le leggi dell’universo e ci siamo ritrovati tutti e tre in questa visione. Disadattati sia alla città che alla vita nei boschi. E sapevo che anche Elio come me appena può va nelle sue zone d’origine in Molise a camminare e ogni tanto si ferma e si accende un fuoco. Abbiamo passato una giornata nel paese e sulle colline attorno.

Elio e Daniele aperti, magnetici e calmi.

C’era una nuvola sotto di noi che piano piano è salita fino ad avvolgerci. Quindici persone nel bosco intorno a questa canzone così catartica dentro una nuvola più grande di noi.”

 

Familiarità e intimità, sono le sensazioni che mi ha subito trasmesso la canzone di Vasco.”  scrive il regista a proposito del videoclip – “Per questo ho pensato di ambientare il videoclip nel paese in cui sono cresciuto, Collegiove in provincia di Rieti. Ho immaginato immediatamente Elio Germano gironzolare per i luoghi nei quali ho giocato e dai quali mi sono poi irrimediabilmente allontanato. Le parole di Vasco hanno il sapore di cosa perduta e allo stesso tempo il sapere di cosa recuperata. Così, quando ho visto davvero per i vicoli del mio paese Elio e Vasco assieme, sfiorare le case immersi tra nuvole basse, mi sono commosso, lo ammetto. Nel video ho provato a trattenere questa commozione per non disperderla, restituendola piano piano come cura per quel dolore ancestrale che solo la bella musica, mescolata alle immagini rarefatte di un luogo dell’anima, possono evocare nella loro purezza.”

Ph. Andrea Campajola
Ph. Andrea Campajola

 

La copertina del disco è una fotografia di Luigi Ghirri.

Le foto di questo articolo sono di Valentina Sommariva e Andrea Campajola fornite da Goigest

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *