Ermal Meta incanta il teatro greco di Taormina, foto e recensione del concerto

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ERMAL META - TAORMINA 17-8-18 - ph Valeria C. Giuffrida (59)TAORMINA – Un concerto sull’onda delle emozioni quello che ha visto esibirsi o meglio, scatenarsi, Ermal Meta sul palco del teatro greco di Taormina lo scorso 17 agosto, 19esima tappa del “Non abbiamo armi” tour, seconda tappa in terra di Sicilia, preceduta infatti dal concerto di giorno 16 a  Torrenova (ME).

L’ open act è affidato al bravissimo Cordio, che ha riscosso l’ovazione del pubblico e del quale auspichiamo l’arrivo di un bel cd.

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Tante le canzoni proposte da Meta, reduce insieme a Fabrizio Moro della vittoria all’ultimo festival di Sanremo con la canzone “Non mi avete fatto niente” che, ovviamente, non poteva mancare.

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Nel corso del concerto, durato più di due ore, l’ex leader del gruppo “La fame di Camilla” ha incantato il proprio pubblico passando dai brani del suo ultimo album “Non abbiamo armi” – che ha dato nome al tour – a successi come “Volevo dirti”, “Vodoo love”, “Piccola anima” e “Un pezzo di cielo in più”, risalente all’epoca in cui faceva ancora parte de “La fame di Camilla”.

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Dedicando alle vittime di Genova la sua “Vietato Morire”, inoltre, ha fatto scattare in piedi i propri fans, appena sedutisi, che hanno incominciato immediatamente a saltare e a dimenarsi sulle tavole della platea, facendole vibrare pesantemente e, visto che al di sotto di esse praticamente c’è il vuoto, anche con un certo timore da parte di chi scrive. Prima di lasciare i suoi fans, Meta ha proposto “Invecchio”, dedicato alla nonna, “Un pezzo di cielo in più” e l’inedito “Clown”, anche se probabilmente si tratta ancora di un titolo provvisorio.

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Unica nota stonata della serata, la mancanza di rispetto da parte di alcuni “lupi” – questo infatti il nome che hanno scelto i seguaci di Ermal per definirsi – posizionati sul lato destro rispetto al palco, che dall’inizio del concerto fino quasi alla fine, non hanno smesso di saltare e far baldoria, impedendo di fatto la visione del concerto ai disabili sistemati alla loro destra.

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Inutili o quasi, i rimproveri energici da parte degli uomini della sicurezza, dell’organizzazione, si è reso necessario l’intervento dello stesso Meta, che ha redarguito i suoi fans: “Sedetevi, sennò a destra non vedono”. Da quel momento, miracolosamente, non si è più mossa una foglia, questo purtroppo, solo a fine concerto, visto che prima era impossibile far presente la situazione ad Ermal Meta.

Si ringrazia la Mescal e la Puntoeacapo concerti per la cortese collaborazione

SFOGLIA LA GALLERY DELLA SERATA – PH. VALERIA C. GIUFFRIDA- RIPRODUZIONE RISERVATA – www.lesfemmesmagazine.it – www.valeriagiuffrida.com

 

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2 Responses

  1. Credo che non sia appropriato parlare di maleducazione da parte dei lupi o dire che essi hanno fatto baldoria per tutto il concerto: ciò mi sembra irriverente e sprezzante! Chi si trovava sotto la parte destra del palco aveva diritto così come i disabili presenti e il pubblico tutto di lasciarsi trasportare dall’emozione del concerto. Lo stesso Meta ha invitato a saltare o seguire a tempo le sue canzoni. Forse bisognava riservare le prime file ai diversamente abili cosicché tutti potevano usufruire liberamente e pienamente dello spettacolo. Sarebbe stato penalizzante pure per gli spettatori sulla destra stare immobili per tutto il concerto! Penso che l’errore sia stato di chi ha organizzato gli spazi.

  2. Salve, chiedo scusa ai disabili posizionati alla destra del palco, essendo uno dei lupi ai quali vi riferite nell’articolo, ma come avrete potuto notare la maggior parte delle canzoni di Ermal vanno vissute in quel modo, lui stesso incita ad alzarsi e saltare,ma sicuramente non vorrebbe mai mancare di rispetto a nessuno. Inoltre, in determinati pezzi, non eravamo solo noi ad alzarci, ma tutto il teatro e, personalmente, durante le ballate sono sempre rimasta seduta. Cordiali saluti, Lidia

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