E se pensassimo pink? Ovvero piccoli suggerimenti per vedere rosa

rosa - Ph. Karley Saagi - www.lesfemmesmagazine.it

 

 

Rosa è uno stato d’animo, più che un colore e visto che l’anno appena passato, di “rosa” ci  ha regalato ben poco, che ne dite di pensare positivo e vedere come modificare il nostro modo di ragionare?

Per pensare in Rosa, ci vuole coraggio.

Bisogna scontrarsi quotidianamente con chi pensa che “rosa” equivale a stupida/o. Combattere con chi ti crede una inguaribile romantica, che non vive coi piedi per terra.

Ma non è così.

In realtà è un altro modo di vedere la vita.

Tra il pessimismo del bicchiere mezzo vuoto, si sceglie di vedere il bicchiere mezzo pieno sperando che anche quello sia rosa.

Scegliere, quindi, di avere molto sauve faire e tranquillità, a favore del nostro fegato e del nostro sorriso.

Questo non significa essere stupidi, oppure, ignorare la gravità di fatti terribili che la società, ogni giorno, ci propone. Significa cercare di vivere meglio, con un pensiero positivo e quindi rosa.

Non arrendiamoci ad una concezione di vita grigia, la vita è il nostro bene più prezioso, perché sprecarlo pensando in modo negativo?

I problemi esistono.

Il nostro pensare pink non li dissolverà, ma ci aiuterà a guardare alla soluzione in un modo diverso, col sorriso, e renderà la ricerca della risoluzione più semplice.

 Ph. Karley Saagi
Ph. Karley Saagi

Pensare in Rosa è un esercizio pratico di vita quotidiana.

Bisogna pensare positivo già la mattina appena alzati.

Se, come me, avete bisogno di carburare, non vi alzate all’ultimo momento.

Prendetevi i vostri tempi. Mettete la sveglia almeno mezz’ora prima, dell’orario già precedentemente stabilito e iniziate la vostra giornata con calma.

Fate si che il vostro ambiente sia caldo e vi accolga come in un abbraccio, quando lascerete il vostro letto. Quindi programmate, riscaldamenti e/o condizionatori.

Evitate anche lo stress di prepararvi la colazione di corsa e all’ultimo minuto.

Lasciate tutto pronto sul tavolo la sera prima, così l’indomani dovete, solo, pigramente sedervi davanti al tutto già pronto.

 

ph. Leah Kelley
ph. Leah Kelley

Fate lo stesso per gli abiti e gli accessori che volete utilizzare il giorno dopo.

Insomma uscite di casa senza stress, ma col sorriso.

E se portassimo un pizzico di rosa anche nel nostro look?

Niente ci vieta di farlo, ormai i capelli colorati sono stati sdoganati anche nell’ambiente lavorativo.

Una prova tangibile è Susanna Maurandi  della SuMa Events , organizzatrice di eventi, tra gli altri i Nastri D’Argento, estremamente fiera del suo look pink che ne sottolinea, ove fosse necessario, la sua estrema simpatia e la sua scoppiettante verve. Le ho chiesto: “Perché la tua scelta è ricaduta proprio sul colore rosa?”

La mia non è stata una scelta causale. Vengo dall’esperienza dei Villaggi Turistici. Quando c’era brutto tempo mi vestivo sempre di rosa, era un modo di esorcizzare. Il rosa, pertanto, mi è sempre appartenuto. Durante il lockdown ho deciso di passare dall’unica ciocca rosa che avevo nei capelli, ad una tinta totale. L’ho fatta da sola a casa ed ho pensato, che male che andava non mi avrebbe visto nessuno. Invece eccomi qui dopo mesi ancora coi miei capelli rosa. Il mio progetto per la terza vita” continua Susanna “è completare i miei studi come life coach per far si che queste mie pillole di positività possano arrivare anche agli altri.” 

Susanna Maurandi
Susanna Maurandi

 

Ma come abbiamo detto Susanna Maurandi è un’organizzatrice di eventi  ad alto livello e porta i suoi capelli rosa anche sul lavoro. “Io vado ovunque così. Il colore dei miei capelli è indipendente dalla mia professionalità. Se qualcuno pensa che la mia professionalità transiti attraverso il colore dei miei capelli allora deve rivedere qualcosa”.

Un pizzico di rosa non guasta neanche nel nostro abbigliamento, serve a regalarci positività senza esagerare. Non occorre essere una bomboniera o ricordare una bambola retrò per esternare il nostro pensiero pink, basta un piccolo accenno nel nostro look quotidiano.

Un esempio ci arriva da Bonprix, sito internet di buon abbigliamento a costi contenuti.

 

BONPRIX - www.lesfemmesmagazine

Il rosa dona un tocco glamour anche sulle mani, quindi perché non indossarlo come smalto? Le nuace che ci propongono i  vari brand sono molteplici, per cui ad ognuno il suo. Scegliete quello che meglio veste la vostra mano per forma e colore della pelle.

ph. valeria boltneva
ph. valeria boltneva

Se credete al potere delle pietre, non dimenticate di portare con voi un bel quarzo rosa. Gli Assiri usavano queste pietre per creare dei magnifici gioielli dalle molteplici proprietà. Viene considerata la pietra della fertilità, della pace e dall’eterna giovinezza. Il quarzo rosa veniva utilizzato anche in Egitto e viene collegata, in cristalloterapia al 4° chakra per promuovere i sentimenti puri e l’armonia. Aumenta la compassione e la tolleranza, oltre che alla generosità. Dona la calma ed è considerato il cuore della Madre Terra. Vi è venuta voglia di indossarne uno?

Vi lascio, da ammirare, uno dei tanti ciondoli realizzati da Valentina Lorenzini per il suo Il Forziere del Tesoro

quarzo rosa - il forziere del tesoro - www.lesfemmesmagazine.it (2)

Potevo lasciarvi senza un pizzico di rosa anche sulla vostra tavola? Impossibile! Pertanto vi lascio alle sapienti mani di Assya D’Ascoli e il suo , Home Food Factory che ci regala una delle sue perle culinarie.

Vellutata rosa shocking

Un porro

Due patate di piccole dimensioni

Un piccolo cavolo cappuccio viola

Olio evo, sale, pepe

4 cucchiai di yogurt greco

Succo di limone

Vellutata rosa - ph. Assya D'Ascoli - home food factory - www.lesfemmesmagazine.it (1)

” Tagliare il porro a fette sottili e cuocerlo in un tegame dai bordi alti con un velo di acqua. Appena questa sarà evaporata aggiungere un filo di olio, rosolare per un paio di minuti e per versare nella pentola le patate tagliate a piccoli cubetti e il cavolo viola tagliato a listerelle sottili.

Lasciare sfrigolare per qualche secondo, salate e coprite con abbondante acqua calda. Più o meno il doppio del volume delle verdure. Appena l’acqua si sarà asciugata e le verdure cotte trasferitele nel bicchiere del frullatore ad immersione, aggiungete lo yogurt e frullate.

Per ottenere il colore rosa brillante aggiustate il tutto con qualche goccia di succo di limone. Aggiustate di sale se necessario, pepate e versatela nelle ciotole pronta da servire. Guarnite come preferite. Con dei crostini di pane integrale ad esempio o una spolverata di curcuma.

Vellutata rosa - ph. Assya D'Ascoli - home food factory - www.lesfemmesmagazine.it (2)

Il cavolo cappuccio viola è ricco di proprietà : grossa fonte di calcio e potassio contiene anche un elevata dose di vitamina E, vitamina C, vitamina A e vitamine del gruppo B.

Riduce gli affetti dell’invecchiamento precoce, migliora l’aspetto della pelle, tutela la vista e allontana il rischio di tumore. Insomma chi decide di consumarlo sa di fare il pieno di bontà non solo per il palato ma anche per la propria salute.”

Insomma pensare pink è bello e ci aiuta ad avere una carica diversa per portare avanti la nostra quotidianità. Ovviamente non si deve esagerare, altrimenti l’effetto bomboniera è dietro l’angolo.

Voglio lasciarvi con lo scritto di una delle donne, per me, più Pink mai esistite, Madre Teresa di Calcutta.

Una donna gracile e minuta che ha con la sua forza ha creato un impero di umanità e generosità. Pensate Pink!

Madre Teresa di Calcutta

Dedicato a Chiara Giuffrida che pensa sempre in rosa.

www.valeriagiuffrida.com

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