Domani su Rai Uno: Giuseppe Fiorello in IL MONDO SULLE SPALLE

Il mondo sulle spalle - www.lesfemmesmagazine.it

Ispirato alla storia di Enzo Muscia, Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, “Il mondo
sulle spalle” è il racconto di un eroe di ogni giorno. Di un uomo che, come tutti, sa di
dover combattere una battaglia quotidiana per difendere le cose che gli stanno a cuore
– il lavoro, la famiglia, il futuro – senza perdere mai la speranza e la fiducia nel domani.
Nell’arco di pochi giorni Marco perde il lavoro perché la sua fabbrica viene chiusa
per una logica di finanza internazionale che non guarda in faccia nessuno, neppure
le trenta famiglie che lascia sulla strada.

Beppe Fiorello - Enzo Muscia - www.lesfemmesmagazine.it

Contemporaneamente si trova ad affrontare un’altra prova durissima: suo figlio nasce prematuro e gli viene diagnosticata una malformazione cardiaca.
Quasi attingendo energia dalla battaglia disperata che suo figlio sta combattendo
in ospedale, Marco si carica sulle spalle il destino suo e dei suoi compagni di lavoro;
rischia in proprio il tutto per tutto; si lancia in un’impresa che solo i folli o gli eroi
possono immaginare: rileva la fabbrica in prima persona, coprendosi di debiti con le
banche e dando la casa in garanzia. E ce la fa. Rimette in moto la fabbrica, la porta
nuovamente in attivo, comincia a riassumere i compagni che era stato costretto a
lasciare a casa.
Marco è un eroe civile. Perché è un uomo che ha capito che le cose che contano
veramente vanno difese. Vanno protette e alimentate a costo di dedizione,
sacrificio, rischio personale.

Basaluzzo_Sartoretto_Fiorello_lavoratori - www.lesfemmesmagazine.it

SINOSSI
Marco è un tecnico specializzato in assemblaggio di componenti video. È bravo,
affidabile e gode la fiducia del datore di lavoro e dei compagni. Aspetta un figlio da
Carla, che ha conosciuto sull’autobus andando al lavoro.
Nella vita di Marco sembra che tutto vada per il verso giusto. Ma le cose cambiano
in pochi giorni, all’improvviso. La moglie ha un parto prematuro e il bambino nasce
con una malformazione cardiaca. È il momento di farsi forza, di dedicarsi alla
propria famiglia e invece il destino ha in serbo un’altra prova.

Beppe Fiorello_Sara Zanier - www.lesfemmesmagazine.it
Marco si trova per strada da un momento all’altro insieme ai compagni di lavoro.
Per uno di quei giochi incomprensibili della finanza, la multinazionale da cui dipende
decide di chiudere la fabbrica senza preavviso, anche se è in attivo.
Due fulmini a ciel sereno, che potrebbero lasciare annichiliti, abbandonati alla voglia
di arrendersi. E invece no.

Beppe Fiorello - www.lesfemmesmagazine (4)
Marco decide di non rassegnarsi. Il curatore fallimentare gli propone di mantenere
attiva l’azienda per un anno insieme ad un manipolo di colleghi, nella speranza che
qualcuno decida di rilevarla. Ma deve essere Marco a scegliere il gruppetto con cui
continuare, visto che l’amministrazione controllata non permette di tenere tutti. È
una scelta difficile, anche perché significa tagliare fuori amici fraterni, gente che
conta su di te. Perché significa negare il lavoro a persone che contano su quello
stipendio e delle quali lui conosce tutto: i problemi, i sogni.

Beppe Fiorello - www.lesfemmesmagazine (3)
Marco accetta anche questo compito gravoso, convinto che se salverà l’azienda
potrà riassumere tutti. Mette in gioco la sua credibilità per recuperare almeno una
parte delle commesse. Convince i colleghi a lavorare per una paga minima. Lotta
per un anno, mentre in un ospedale suo figlio sta combattendo un’altra battaglia
difficile.

Gianluca Gobbi - Stefano Rossi Giordani - Beppe Fiorello - Alberto Basaluzzo - www.lesfemmesmagazine.it

E paradossalmente, è quasi come se la voglia di vivere che mette in gioco
il suo bambino gli desse più forza per non mollare, per vincere la sua sfida. E
invece, Marco la sua sfida la perde.
Dopo un anno nessuno si è fatto avanti e il curatore non può che decretare il
fallimento. Carla gli procura un colloquio col suo ex capo, che vorrebbe assumerlo,
ma a Marco non piace quell’uomo cinico che fa ironia su suoi compagni lasciati a
casa. D’impulso, decide di rifiutare. E a poco a poco, nella sua mente si fa strada
un’idea folle: rilevare personalmente l’azienda e provare a rimetterla in piedi.
Un’idea pazzesca, ma Marco decide di provarci. Fa anticamera da tutti i direttori di
banca della zona, per chiedere un mutuo. Ma è difficile farsi dare fiducia, anche da
quelli che ritiene amici, cosa ha da offrire in fondo?

beppe fiorello e sara zanier - www.lesfemmesmagazine.it (3)
Alla fine, all’insaputa di sua moglie, gioca il tutto per tutto. Dà in garanzia la casa,
per avere il capitale per rilevare l’azienda.
E così, improvvisamente, nella vita di Marco si apre un altro fronte. Proprio nel
momento in cui dovrebbe essere più felice: quando suo figlio ritorna a casa. Carla
scopre che ha dato in garanzia alle banche la loro casa tenendola all’oscuro. Non è
tanto l’azzardo che la sconcerta, anche se quella casa è la loro unica certezza; è il
fatto che Marco abbia deciso da solo per tutti e due in un momento così difficile
della loro vita. È una crepa che non si salda, che si allarga: i due iniziano ad
allontanarsi e Marco comincia a dormire in azienda.

fiorello - zavatteri - www.lesfemmesmagazine.it
È ancor più difficile senza Carla al suo fianco. La battaglia è dura, si tratta di
infilarsi con le proprie uniche forze in un mercato dominato da grossi gruppi, in cui
vigono regole non sempre trasparenti. Ma Marco può contare sulla solidarietà dei
compagni che ha radunato attorno a se e sulla stima di un paio di imprenditori che
lo hanno conosciuto come dipendente della ditta. E ogni volta che può, corre a
casa a vedere suo figlio e cerca di recuperare il rapporto con Carla.
La sfida è acchiappare un appalto consistente, trovare il modo di vincere, battere
la concorrenza di aziende più grandi e solide che possono permettersi di abbassare
i prezzi. E forse l’idea vincente è cercare di aprire nuovi mercati, all’estero, dove
ancora i rapporti di forza non sono definiti.

Enrico Ianniello - www.lesfemmesmagazine.it
L’occasione è un grosso bando di un’azienda americana per produrre lettori di POS.
Ci sono molti requisiti a cui rispondere, un sacco di specifiche tecniche e di
garanzie da dare. Bisogna prepararsi ad una ispezione degli americani dalla quale
dipenderà l’assegnazione dell’appalto. Con molto impegno e con un po’ di
inventiva, Marco e i suoi ci provano, e il loro entusiasmo è talmente contagioso che
Carla finisce per riavvicinarsi e dare il suo contributo in amministrazione.
Ce la fanno, ma le prove per Marco non sono ancora finite.

NOTE DI REGIA
In un’Italia in cui domina spesso il racconto del malcontento e della rassegnazione,
della rabbia o della paura, la storia di Enzo Muscia mi è apparsa subito come un
lampo nel buio, un raggio di luce tra le ombre del nostro complesso presente.
Quando il suo viso sorridente comparve per la prima volta sulle pagine di alcuni
quotidiani, cercai subito in rete l’indirizzo della sua azienda e chiesi udienza per un
breve incontro con l’allora appena nominato Cavaliere al Merito della Repubblica
Italiana.

beppe fiorello e campiotti - www.lesfemmesmagazine.it
Desideravo approfondire quel racconto, ero curioso di conoscerne i momenti di
crisi e i momenti di svolta, ma soprattutto mi interessava scoprire il percorso
umano ed emotivo che si nascondeva dietro al profilo pubblico e professionale di
Enzo Muscia.

sara zanier - www.lesfemmesmagazine (1)
L’incontro durò una giornata intera e mentre lui si raccontava camminando avanti
e indietro tra i capannoni della sua azienda, scoprivo che dietro a questa persona
disponibile e generosa, animata da una grande concretezza e una visione
imprenditoriale fuori dal comune, si nascondeva una storia familiare intima e
riservata che Enzo mi confidò cominciando con queste parole:
“Il coraggio per fare tutto quello che ho fatto me lo ha dato mio figlio, che in bilico
tra la vita e la morte… è riuscito a restare nella vita. Da quel giorno non ho più
avuto paura di niente…”.

Gruppo Novatek - www.lesfemmesmagazine.it
Dopo aver incontrato Enzo altre due volte, dopo aver ascoltato e intervistato i
suoi operai (“la mia famiglia”, così li chiama Enzo) e aver ascoltato le loro toccanti
testimonianze, raccolsi tutto quel materiale in un soggetto di due pagine. Ricordo
l’emozione e la felicità di quel momento! Avevo una storia tra le mani che mi
entusiasmava e mi emozionava, perché non parlava soltanto del mondo operaio e il
mondo dell’impresa nel nostro Paese al tempo della crisi e della globalizzazione, ma
mi parlava in qualche modo dell’Essere Umano (!), della possibilità concreta che
ciascuno di noi ha di cambiare il destino delle cose anche quando tutto sembra
ineluttabile e inesorabile. Argomenti su cui avevo riflettuto negli anni
dell’Università tra i libri e i manuali di Filosofia… La vicenda umana e professionale
di Enzo mi parlava di qualcosa che forse trascende persino la “forza di volontà”, e
che forse ha più a che vedere con un’energia misteriosa e ineffabile che permette
agli uomini e alle donne non tanto di fronteggiare la realtà, ma di ribaltarla e
sovvertirla.

Beppe Fiorello - www.lesfemmesmagazine (7)
Adesso che avevo la storia dovevo trovare un attore che la potesse interpretare e
anche io, nel mio piccolo, sentivo di avere davanti una grande sfida, quella di
creare le condizioni per realizzare il mio primo film…
Non ho dovuto pensarci a lungo. In fondo uno era l’attore a cui da subito ho
sentito di voler raccontare la storia di Enzo e non tanto per le sue radici siciliane
comuni a quelle del vero protagonista, ma piuttosto perché, forse più di ogni altro,
in questi anni, si è dedicato a dar voce in televisione ad un’Italia silenziosa e
resiliente. Uomini, spesso sostenuti da grandi donne, capaci di opporsi ad un
pensiero dominante, capaci, a loro modo, di cambiare un pezzo piccolo di mondo
alla volta.

Beppe Fiorello - www.lesfemmesmagazine (6)
Concordai un incontro con Beppe e lo preparai al meglio delle mie possibilità. Vidi
tutti i suoi film per la televisione ed ebbi un’idea spericolata e ambiziosa: realizzare
per lui un montaggio di tre minuti, un moodboard video, con delle scene di suoi
film che montate insieme avrebbero raccontato la storia che gli stavo per
proporre.
Lavorai a questo video con tutte le mie forze e realizzai un filmato in cui Beppe
vide se stesso, in una decina di film diversi, che grazie al montaggio e all’uso di
qualche frase di raccordo, stava già interpretando la storia che gli avevo appena
raccontato.
Fu un emozione forte per entrambi. Lui si commosse e io dentro di me pensavo ad
Enzo che in ogni passaggio della sua impresa aveva tentato sempre il tutto per
tutto. Mi accorsi immediatamente che la storia stessa di Enzo era contagiosa, mi
trasmetteva tenacia e voglia di farcela.

Beppe Fiorello - www.lesfemmesmagazine (2)
Meno di un anno dopo quell’incontro eravamo sul set. Stavo realizzando un sogno.
Dopo tre anni di seconde unità stavo dirigendo il mio primo lungometraggio.
Nel mio piccolo ho cercato di fare una regia che fosse solida e comprensibile per
un pubblico ampio come quello televisivo – senza rinunciare in alcuni passaggi ad
un modo di ripresa più agile e sperimentale. Ho costruito alcuni piani sequenza nei
momenti emotivamente più forti per tentare di non spezzare l’emozione del
racconto, ho usato la macchina a mano per restituire quell’idea di tensione e di
azzardo vissuta da Enzo nei momenti più sofferti, cercando di lavorare sempre,
anche con la macchina da presa, al servizio della storia che avevo scelto di
raccontare.
Con l’aiuto di una troupe straordinaria, sotto la guida propizia ed esperta del mio
produttore e dei produttori Rai, trovando in Beppe una sorta di fratello maggiore
che con la sua consapevolezza e professionalità ha saputo sostenermi lungo tutto
il cammino, ho lavorato con tutte le energie affinché questa storia potesse arrivare
al grande pubblico e magari possa essere per qualcuno persino fonte di ispirazione
e di impegno civile.
“Nihil difficile volenti” recita un antico proverbio latino e Enzo Muscia mi ha
insegnato che è vero.

Beppe Fiorello - www.lesfemmesmagazine (1)

CAST ARTISTICO

Marco – Giuseppe Fiorello

Carla – Sara Zanier

Mario – Andrea Pennacchi

Simone – Stefano Rossi Giordani

Fabio – Alberto Basaluzzo

Michele – Gianluca Gobbi

Anna – Viola Sartoretto

Maria Grazia – Claudia Penoni

Gianni De Rosa –  Capo Reparto Gianluca Ferrato

Berti –  Antonio Zavatteri

Dott.ssa Manuela Longoni – Olivia Manescalchi

Curatore Fallimentare – Enrico Ianniello

AntonioZavatteri - www.lesfemmesmagazine.it

CAST TECNICO

Regia: Nicola Campiotti

Soggetto: Nicola Campiotti

Sceneggiatura: Paolo Logli, Alessandro Pondi, Lucia

Zei con la collaborazione di Nicola

Campiotti e Giuseppe Fiorello

Costumi: Silvia Nebiolo

Suono: Marco Fiumara

Scenografia: Paola Bizzarri

Montaggio: Roberto Missiroli

Fotografia: Fabrizio Lucci

Casting:Claudia Marotti

Organizzatore di produzione: Paolo Lucarini

Produttori Rai: Francesca Loiero

Leonardo Ferrara

Prodotto da Roberto Sessa

 

 

 

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