Curva Minore e un Festival senza pari!

Bassmasse S. Gramss

expansion of the universeUn lunghissimo concerto lungo un mese intero, un’esplosione di suono che avvolge e giunge dai quattro angoli del globo, per riunire tutti su un unico, virtuale palcoscenico. Curva Minore, l’associazione siciliana per la promozione della musica contemporanea, è già diventata maggiorenne, ma quest’anno festeggia il suo ventesimo compleanno. E lo fa alla grande, mettendo insieme un festival senza pari, lungo un intero mese: dal 28 aprile al 27 maggio, Palermo si trasformerà in una sorta di tromba futurista per rilanciare i suoni proposti da musicisti che arrivano dagli States o dal Messico, dall’IRAQ come da Olanda, Francia, Gran Bretagna, Austria, Svizzera, Germania, Italia e Sicilia. E tutti, “senza limiti”, nel senso che non ci saranno distinzioni o costipazioni tra pop, jazz, suono, installazioni. “Abbiamo immaginato una società della musica non rinchiusa in rigide categorie a compartimenti stagni, ma, forse utopicamente, abbiamo cercato di abbattere ogni muro o barriera di esclusione inventando e costruendo ponti che collegassero i differenti linguaggi delle musiche e delle espressioni artistiche tutte”, spiega Lelio Giannetto che di Curva Minore è stato ed è, l’anima virtuale e concreta.

Nell’anno in cui Palermo ha ottenuto il ruolo di Capitale italiana dei giovani e attendendo il 2018 in cui sarà invece Capitale italiana di cultura, nasce un festival che spazierà dalle musiche del Mediterraneo al giovane jazz internazionale, da nuove musiche mai ascoltate al cinema sonorizzato dal vivo, dal jazz for disability alle narrazioni sufi. Il programma inizierà proprio con un’esplosione, meglio con “EXPANSION OF THE UNIVERSE”, installazione austriaca sulla musica dell’Universo in espansione, concepita e realizzata in collaborazione con la NASA. E comprenderà – tra i tanti appuntamenti – BASSMASSE SIZILIEN, un’orchestra di 17 contrabbassi in giro per Palermo al tramonto; una LUNGA NOTTE DELL’IMPROVVISAZIONE, fantasmagoria di espressioni artistiche (danza, teatro, scrittura, musica, narrazione, pittura, arti performative) alla luce della luna. Ci saranno i fotografi pronti a raccontare la musica – Roberto Masotti, Mauro D’Agati – e i disegnatori di suoni – Paolo Di Vita; e giungeranno a Palermo alcuni tra i più importanti musicisti contemporanei: il violoncellista olandese Ernst Reijseger, i sassofonisti Blaise Siwula, Biggi Vinkeloe e Rocco John Iacovone, Mike Cooper alla chitarra hawaiana, l’armonicista Federico Bertelli, il percussionista Simone Beneventi o il flautista tedesco Erik Drescher, solo per citarne alcuni – pronti a mettersi in gioco, tra loro, e con la Sicilian Improviser Orchestra.

“Abbiamo prestato particolare attenzione al pubblico, immaginandolo capace di recepire nuovi e profondi segnali di innovazione, non plagiandolo con proposte comunemente intese come alternative che, in verità, non apportano nulla di nuovo: al di là delle mode del momento che ci avrebbero consentito un auditorio più vasto, al di sopra delle regole e dei generi musicali intesi come nido protettivo per evitare il confronto”, spiega ancora Giannetto.

 

Il festival per i 20 anni di Curva Minore è stato realizzato con il supporto di

Assessorato regionale al Turismo / Comune di Palermo Assessorato alla Cultura /

Goethe-Institut Palermo / Forum Austriaco di Cultura / ISB Internasional Society of Bass

Melqart / Incipit / Liquidcenter / Bio-Life Therapy / Disability Pride Italia /Mo.V.I.S. onlus /

Cantina di Pianogrillo Chiaramonte Gulfi / Cantine Agareno Menfi

Expansion of the Universe1Programma

SALA PERRIERA, CANTIERI DELLA ZISA, via Paolo Gili, 4 Palermo

28 aprile – 27 maggio, ore 19,30 – OPENING

PICTURES AT MORE EXIBITIONS

Paolo Di Vita, Gianni Gebbia, Lillo Nantista, Ernesto Sanfelice, Vittorio Villa

Esposizione di manifesti e materiali di comunicazione

MUSICA X IMMAGINI

Mauro D’Agati, Roberto Masotti, Sergio Gambino, Davide Carrozza, Ross La Ciura, Alessandro D’Amico, Lorenzo Gatto

Degustazione di vini offerta da Lorenzo Piccione di Pianogrillo tra cui “Curva minore” della Cantina Pianogrillo di Chiaramonte Gulfi (Rg)

 

28 aprile > 7 maggio.

Ore 10 > 23,30 (inaugurazione: 28 aprile, dalle 20)

EXPANSION OF THE UNVERSE (AUS)

Installazione

Rudolf Wakolbinger composizione ideazione

Liquidcenter produzione realizzazione distribuzione

 

28 aprile, ore 21 – concerto contemporary

sounds /interazione con Expansion of the Universe

ERNST REIJSEGER / EXPANSION OF THE UNVERSE

SICILIAN IMPROVISERS ORCHESTRA (NL /AUS /Sicilia)

Ernst Reijseger violoncello

Tiziana Maionica voce

Eva Geraci flauto

Marcello Cinà sassofono soprano

Dario Compagna clarinetto

Beppe Viola strumenti ad ancia, flauti etnici

Giuseppe Greco chitarra

Gandolfo Pagano chitarra preparata

Alessandro Librio violino

Lelio Giannetto contrabbasso

Alessandra Pipitone pianoforte

 

29 aprile, ore 21 – concerto contemporary sounds

ERNST REIJSEGER ORCHESTRA VIRTUOSO I (NL /Sicilia)

Ernst Reijseger solo violoncello

ore 21,30 concerto

GIANNI GEBBIA (Sicilia)

Gianni Gebbia solo sassofoni

ore 22

REIJSEGER /GEBBIA

Ernst Reijseger violoncello

Gianni Gebbia sassofoni

 

Bassmasse S. Gramss30 aprile ore 21 – concerto contemporary sounds

ERNST REIJSEGER ORCHESTRA VIRTUOSO II (NL, USA, Sicilia)

ore 21,30 concerto

Ernst Reijseger solo violoncello

ALESSANDRO LIBRIO (Sicilia)

Alessandro Librio solo violino, viola

Ore 22 concerto

REIJSEGER /LIBRIO GRAN DUO

Ernst Reijseger violoncello

Alessandro Librio violino, viola

 

3 maggio ore 21 – concerto contemporary chamber music

GIOVANNI DAMIANI PRECISAMENTE FOLLE DI SUONI (Sicilia)

Musiche di Giovanni Damiani

Eva Geraci flauto

Giovanni Damiani pianoforte

 

4 maggio, ore 21 – concerto contemporary chamber music

PREPARED PIANO OUTSIDE THE BOX (I)

Musiche di Satie, Cowell, Cage, Simonini, Feldman, Bussotti, Razzi, Ramon Arevalos

Matteo Ramon Arevalos pianoforte

 

5 maggio, ore 16,30 – Conferenza.

TERAPIA CONTRO IL DOLORE SENZA USO DEI FARMACI

A cura di Bio-life Therapy

ore 21 concerto contemporary jazz / action painting

D’ISTANTE3+2 (Sicilia /USA)

Blaise Siwula sassofoni, clarinetti

Rocco John Iacovone sassofoni

Giancarlo Mazzù chitarra

Luciano Troja pianoforte

Denise Iacovone pittura

 

6 maggio, ore 21 – concerto contemporary chamber music

SOUND CONTAINERS (I)

Musiche di John Cage, Billone, Kagel, Majerhof, Van Hassel, Battistelli

Simone Beneventi strumenti a percussione

 

7 maggio, ore 21 – proiezione del film con musica dal vivo

GODS OF BALI (UK)

Nicola Draulik regia

Mike Cooper chitarra hawaiana

10 maggio, ore 21 – concerto contemporary chamber music anche itinerante per flauto a testata mobile e con proiezione cinematografica

MOBILE DOPPIO (D)

Musiche di Scelsi, Sciarrino, Huber, Maierhof

Film estratti di Godard, Fellini

Erik Drescher flauti

 

11, 12 maggio, ore 21 – concerto contemporary sounds

SVIZZERA / SICILIA CONNECTION (CH /Sicilia)

Werkstatt fur Improvisierte Music Bern

Sicilian Improvisers Orchestra

Christian Kobi sassofoni

Judith Wegmann pianoforte

Teresa Hacker flauto barocco 

Sebastian Rotzler contrabasso

Ursina Kill voce

Hans Burgener violino

Eva Geraci flauto

Benedetto Basile flauto

Marcello Cinà sassofono soprano

Dario Compagna clarinetto

Beppe Viola strumenti ad ancia

Giuseppe Greco chitarra

Gandolfo Pagano chitarra preparata

Alessandro Librio violino

Lelio Giannetto contrabbasso

Alessandra Pipitone pianoforte

 

13 maggio, ore 21 – evento speciale

LA LUNGA NOTTE DELL’IMPROVVISAZIONE

Da un’idea di Lelio Giannetto

con attori, pittori, performer, danzatori, musicisti, scrittori…
14 maggio, ore 21 – contemporary show

MODESTA’S MONOLOGUE (Sicilia)

dalla raccolta poetica L’Arte della gioia

di Goliarda Sapienza

Paola Pace regia, attrice

Lorenzo Affronti canto rap

Marcello Savona chitarra, flauti, cajon, voce

Lelio Giannetto contrabbasso, voce

 

 

17 maggio, ore 21 – Narrazione sufi

SILLABE D’AMORE

Yousif Latif Jaralla narrazione sufi, tamburo

Riccardo Palumbo violoncello barocco

Said Benmsafer oud marocchino, oud turco

Lelio Giannetto contrabbasso sufi

 

18 maggio, ore 21 – concerto contemporary folk presentazione del disco

LUFTIG (Sicilia)

Simona Di Gregorio voce, organetto, chitarra, kalimba, percussioni

Giovanni Arena contrabbasso

Riccardo Gerbino tabla

 

19 maggio, ore 21 – concerto contemporary jazz presentazione del disco

JEWEIL4 (D /Sicilia)

Carmelo Graceffa batteria

Johannes Fink contrabbasso, violoncello

Gabriel Coburger sax tenore, flauto

Gerhard Gschloessl trombone

 

20 maggio, ore 21 – concerto contemporary jazz presentazione del disco

BIGGI VINKELOE TRIO (S /Italia)

Biggi Vinkeloe sax contralto, flauto

Roberto Bellatalla contrabbasso

Peeter Uuskyla batteria

 

21 maggio, ore 20 – evento speciale

JAZZ FOR DISABILITY

FEDERICO BERTELLI ALL STARS (I /Sicilia)

Federico Bertelli armonica a bocca

 

23 maggio, ore 21 – concerto contemporary chamber music

DEDALUS ENSEMBLE (F /I)

Didier Aschour chitarra

Cyprien Busolini viola

Laurent Bruttin clarinet
to

Dafne Vicente Sandoval fagotto

Christian Pruvost tromba

Sivlia Tarozzi violino

Deborah Walker violoncello

Sébastien Roux composizione, elettronica

 

24-27 maggio

BASSMASSE SIZILIEN FESTIVAL – III edizione

 

24 maggio, ore 21 concerto

MARK DRESSER / BARRE PHILLIPS

ore 21,45 concerto

SEBASTIAN GRAMSS / ROBERTO BELLATALLA

ore 22,30

MARK DRESSER / BARRE PHILLIPS

SEBASTIAN GRAMSS / ROBERTO BELLATALLA

 

25 maggio, ore 20 progetto speciale

IL SUONO DEL TRAMONTO /IL TRAMONTO DEL SUONO

Performance al tramonto sui viali dei Cantieri Culturali alla Zisa per orchestra di soli contrabbassi a cura di Lelio Giannetto

ore 21 concerto

SEBASTIAN GRAMSS/ LELIO GIANNETTO / DAVID GARCIA SANCHEZ

Ore 22

MARK DRESSER /MICHELE ANELLI /BARRE PHILLIPS/ GIOVANNI MAIER

 

26 maggio, ore 20 progetto speciale

IL SUONO DEL TRAMONTO /IL TRAMONTO DEL SUONO

Performance al tramonto sui viali dei Cantieri Culturali alla Zisa per orchestra di soli contrabbassi a cura di Lelio Giannetto

ore 21 concerto

SEBASTIAN GRAMSS / MICHELE ANELLI/ MARK DRESSER

ore 22 concerto

BARRE PHILLIPS / GIUSEPPE GUARRELLA

DAVID GARCIA SANCHEZ / GIANFRANCO TEDESCHI

 

27 maggio, ore 20 progetto speciale

IL SUONO DEL TRAMONTO /IL TRAMONTO DEL SUONO

Performance al tramonto sui viali dei Cantieri Culturali alla Zisa per orchestra di soli contrabbassi a cura di Lelio Giannetto

GRAN FINALE

BASSMASSE SIZILIEN

ore 21 concerto

Sebastian Gramss composizione, direzione, contrabbasso (Germania)

Mark Dresser contrabbasso (Stati Uniti d’America)

David Garcia Sanchez contrabbasso (Mexico)

Michele Anelli contrabbasso (Torino)

Roberto Bellatalla contrabbasso (Roma)

Lelio Giannetto contrabbasso (Palermo)

Giuseppe Guarrella contrabbasso (Pozzallo)

Giovanni Maier contrabbasso (Trieste)

Sandro Sciarratta contrabbasso (Agrigento)

Francesco Mannarino contrabbasso (Cosenza)

Gianfranco Tedeschi contrabbasso (Roma)

Pierpaolo Alberghini contrabbasso (Catania)

Giovanni Arena contrabbasso (Catania)

Gabrio Bevilacqua contrabbasso (Palermo)

Vinicius Ciccone Cajano contrabbasso (Vienna)

Federico Gueci contrabbasso (Palermo)

Giuseppe Zammuto contrabbasso (Favara)

 

 

LE SCHEDE

28 aprile – 7 maggio

EXPANSION OF THE UNVERSE (AUS)

installazione

ore 10 > 23 (inaugurazione: 28 aprile dalle 19,30)

Rudolf Wakolbinger composizione ideazione

Liquidcenter produzione realizzazione distribuzione

Un’installazione acustica/visuale che consiste in un parallelepipedo sonoro di 3 metri per lato e un’altezza di 3,70 m. dentro cui sono installati 216 altoparlanti: è un’opera del compositore Rudolf Wakolbinger che tenta di rappresentare musicalmente l’evoluzione dell’Universo.Punto di partenza sono le cosiddette scansioni a microonde dell’universo eseguite dalla NASA. Le informazioni scientifiche sulla formazione delle galassie e il continuo sviluppo evolutivo dell’universo, sono state adattate al tracciato della velocità di espansione, rimanendo fedeli alla sequenza temporale, e, in tre anni di lavoro, trasposte in musica grazie ad un innovativo linguaggio musicale. Accompagna l’installazione sonora, la proiezione di materiali video messi a disposizione dal Massachusetts Institute of Technology (MIT),ì che nel 2014 ha elaborato il progetto Illustris: la simulazione al computer dell’evoluzione di circa 50.000 galassie. Illustris copre un lasso temporale di 0,9 miliardi di anni dal Big Bang fino all’era contemporanea. Ispirato a Illustris, Expansion of the Universe utilizza le informazioni assunte dalla tecnologia astrofisica per rendere acusticamente la storia dell’Universo.
Rudolf Wakolbinger si occupa da sempre del rapporto tra matematica e musica, partendo dalla conversione di frequenze di luce (colori) in campo magnetico. Wakolbinger per questo lavoro ha usato le registrazioni a microonde che sono state create dalla NASA. I processi di formazione dei pianeti e delle galassie attraverso vibrazioni elettromagnetiche sono state trasformate e visualizzate in colori. Wakolbinger trasforma queste vibrazioni in una gamma acusticamente percepibile in modo da ottenere un quadro formale per la sua composizione: onde elettromagnetiche e onde luminose possono quindi trasformarsi in onde sonore. Il colore rosso, per esempio, che ha una lunghezza d’onda di 363 terahertz, sarà convertito in onde sonore del tono Fa diesis con una leggera deviazione da -33.03 centesimi. Questa base fisica utilizzata da Wakolbinger per la sua composizione, che ha diviso ogni un’ottava in 1200 micro-intervalli in base agli spostamenti di colore che hanno avuto luogo nella storia dell’universo, realizza una mappa musicalmente precisa. Sulla base di questi framework, Wakolbinger crea un metodo di auto-sviluppo della composizione che egli definisce “tecnica 13/13 + passi intervallo”, di fatto un’estensione della dodecafonia di Arnold Schoenberg in relazione ai colori delle immagini a microonde secondo la frequenza luce nel percorso dei corpi celesti. Infine Wakolbinger regola la struttura temporale del pezzo sulla progressione dell’espansione dell’Universo. Il pezzo dura 13,8 minuti corrispondenti ai 13,8 miliardi di anni dal Big Bang ai giorni nostri.

 

Sala Perriera – Cantieri Culturali alla Zisa

Inaugurazione: 28 aprile alle 19,30. Biglietto: 3 euro

  • Al 7 maggio
  • ogni giorno dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20

Visite guidate per le scuole. Ogni gruppo: 60 ragazzi. Ogni visita dura 40 minuti.

 

 

Lo stesso giorno alle 21, il grande virtuoso violoncellista olandese Ernst Reijseger si unirà alla Sicilian Improvisers Orchestra per il concerto “Expansion of the Universe” che inaugura il festival. Un’interazione acustica e performativa con l’istallazione e sulle musiche di Wakolbinger che si basano sul magnetismo e sul movimento della materia nell’universo in espansione. Si può considerare come un incontro tra universi, quello fisico materico e quello immateriale a partire dalla materia sonica. Ernst Reiseger ha inoltre voluto dedicare a Curva minore due nuove composizioni che saranno eseguite per la prima volta in Sicilia dalla Sicilian Improvisers Orchestra

 

La Sicilian Improvisers Orchestra è il più importante ensemble siciliano di rilievo internazionale attualmente attivo sulla scena della musiche di confine. Ne fanno parte

Tiziana Maionica voce

Eva Geraci flauto

Benedetto Basile flauto

Marcello Cinà sassofono soprano

Dario Compagna clarinetto

Beppe Viola strumenti ad ancia, flauti etnici

Giuseppe Greco chitarra

Gandolfo Pagano chitarra preparata

Alessandro Librio violino

Lelio Giannetto contrabbasso

Alessandra Pipitone pianoforte

 

 

29 aprile, ore 21 – concerto contemporary sounds

ERNST REIJSEGER ORCHESTRA VIRTUOSO I

Due grandi musicisti del nostro tempo: il virtuoso violoncellista di Amsterdam Ernst Reijseger e il grande sassofonista siciliano, Gianni Gebbia, insieme nella stessa sera. Prima due sessioni singole, poi un gioco improvvisativo violoncello e sax.

 

30 aprile, ore 21 concerto contemporary sounds

ERNST REIJSEGER ORCHESTRA VIRTUOSO II (NL, USA, Sicilia)

Seconda serata per il virtuoso Ernst Reijseger che questa volta si confronterà con Alessandro Librio, virtuoso violinista, violista e compositore molto presente nella scena musicale nazionale. È per la prima volta che Alessandro Librio ed Ernst Reijseger si trovano a suonare insieme ufficialmente.

 

3 maggio, ore 21 concerto contemporary chamber music

GIOVANNI DAMIANI PRECISAMENTE FOLLE DI SUONI

Eva Geraci flauto

Giovanni Damiani pianoforte

 

Giovanni Damiani

da Studia, invoca (2016) per flauto

I – Sei scintilla 

II – Resti in Due 

(prima esecuzione assoluta)

Cori d’ogni distanza/attrazione (2014-15) per pianoforte

(prima esecuzione assoluta)

 

4 maggio, ore 21 concerto contemporary chamber music

PREPARED PIANO outside the box

Matteo Ramon Arevalos pianoforte

Erik Satie (1866 – 1925)

Le Piège de Méduse (1913), per pianoforte preparato con carta da musica

Henry Cowell (1897 – 1965)

Aeolian Harp (1923)

John Cage (1912 – 1992)

Bacchanale (1938/1940), per pianoforte preparato

Massimo Simonini (1965)

Richiamo di una gru nell’ombra (1996/2011), per pianoforte-voce

Morton Feldman (1926 – 1987)

Palais de Mari (1986)

per pianoforte

Sylvano Bussotti (1931)

Novelletta (1974)

versione di Matteo Ramon Arevalos per pianoforte preparato con palline da ping pong

Fausto Razzi (1932)

Per Piano 2 (1983)

Matteo Ramon Arevalos

Loutra Photos  + La Folia (2013)

per pianoforte preparato con tessere di mosaico

 

Il concerto per pianoforte preparato di Matteo Ramon Arevalos presenterà alcune opere di compositori che sono considerati, nella storia della musica, come pionieri-inventori della trasformazione sonora del pianoforte: Erik Satie, Henry Cowell e John Cage. La Piège de Méduse è una breve commedia lirica di cui Erik Satie ha scritto testo e musica. Alla première privata de La Piège, Satie, aveva posizionato sulle corde del pianoforte dei fogli di carta per ottenere un suono più meccanico; questa è presumibilmente la prima apparizione in assoluto di un piano preparato.

Aeolian Harp di Henry Cowell una breve opera per pianoforte preparato da suonare sulla cordiera del pianoforte. Bacchanale di John Cage, la sua prima composizione per pianoforte preparato con feltri e gomme da cancellare posizionati tra le corde. Richiamo di una gru nell’ombra di Massimo Simonini, un’improvvisazione. L’ultima opera di Morton Feldman per pianoforte, composta su commissione da Bunita Marcus dopo avergli dato una cartolina che raffigurava le rovine del Palais de Mari in Siria. Di Fausto Razzi Per Piano 2, opere composte sulla cordiera del pianoforte, dove il posizionamento delle dita lungo differenti altezze della corda, genera sonorità inusuali. Novelletta di Sylvano Bussotti, uno spartito astratto con testi e idee musicali da tradurre liberamente dall’interprete, questa versione di Arevalos prevederà l’utilizzo del pianoforte preparato con palline ping pong. Dello stesso pianista una composizione per pianoforte preparato con tessere di mosaico, Loutra Photos + La Folia, le sonorità prodotte sono ispirate alla particolare rifrazione della luce dei mosaici bizantini di Ravenna.

 

 

5 maggio, ore 21 concerto contemporary jazz / action painting

D’ISTANTE3+2 (Sicilia /USA)

Blaise Siwula sassofoni, clarinetti

Rocco John Iacovone sassofoni

Giancarlo Mazzù chitarra

Luciano Troja pianoforte

Denise Iacovone pittura

D’istante3+2 è una formazione di musica improvvisata. La collaborazione fra Siwula con Troja e Mazzù inizia nel 2008 con una performance all’ABC No-Rio di New York, dove Siwula è il direttore artistico della C.O.M.A. Improvised Series, incontri d’improvvisazione che si svolgono regolarmente ogni domenica dal 1998. Il trio, negli anni, si esibisce numerose volte negli Stati Uniti, pubblicando due album D’istante3 (Slam, 2012) e Sometimes The Journey Is A Vision (NoFrillsMusic 2013).

La presenza di Rocco John Iacovone non è certamente casuale, infatti la frequentazione di Iacovone con Siwula è di lunghissima data, e a New York entrambi sono dei veri e propri riferimenti per la musica d’improvvisazione. Mazzù e Troja a New York hanno anche suonato più volte con Iacovone. A Palermo, per la prima volta, si produce con la partecipazione straordinaria della pittrice Denise Jocovone che, durante l’esecuzione di alcuni brani si produrrà in un action painting.

 

Blaise Siwula (sassofoni, clarinetti).

Dal 1989 è uno dei musicisti attivi nella scena newyorkese dell’improvvisazione e collabora con i movimenti musicali di Amica Bunker, The Improvisers Collective e più recentemente il C.O.M.A. Series a ABC No-Rio dal 1998.

Principalmente dedito al sassofono contralto, Siwula suona una serie di strumenti ad ancia, flauto, percussioni e archi. Questa versatilità lo ha portato a collaborare con Cecil Taylor, Peter Kowald, Perry Robinson, Clare De Brunner, Joseph Daly, Vincent Chancey, Joe McPhee, Daniel Carter, Christopher Forbes,

.

Rocco John Iacovone (sax alto e soprano)

Allievo di Lee Konitz ed ha ottenuto una laurea e un master in composizione al’Hunter College dove ha studiato con Nadia Boulanger. Si è esibito sotto la direzione di Sam Rivers con la Orchestral Explorations. Da allora Iacovone si è dedicato completamente alla composizione, alla performance e all’insegnamento vincendo tre borse di studio dalla Chamber Music America. Rocco John Iacovone è l’anima del The Coalition of Creative Artists, gruppo di compositori, musicisti e artisti americani. Fa parte del The Red Microphone Confluence, The Dissident Art Orchestra, Soft to Softer to Silent. Ha suonato, fra gli altri, con Barry Altschul, The NY Jazz Composers Orchestra, Larry Grenadier e ha pubblicato decine di CD che hanno ottenuto importanti riconoscimenti.

 

Giancarlo Mazzù e Luciano Troja

Giancarlo e Luciano collaborano sin dal 2002, e hanno pubblicato insieme nove album. La loro musica è principalmente basata sulla ricerca di nuove forme ed espressioni, legate alla tradizione del jazz, mescolato con la musica popolare, la musica classica, la forma canzone e l’improvvisazione libera. Entrambi sono compositori ed esecutori nel Mahanada Quartet, noto ensemble di musica creativa, insieme a Carmelo Coglitore e Carlo Nicita, con il quale si sono esibiti in molti festival in Europa e Stati Uniti, oltre ad avere rappresentato l’Italia alla Biennale d’Arte d’Europa e del Mediterraneo ad Atene nel 2003. Hanno pubblicato i cd Uno (Ethnoworld, 2004), Taranta’s Circles (Splasch Records, 2005), Mannahatta (Splasch Records, 2008). A New York nel 2011 hanno fondato il trio D’istante3 con Blaise Siwula.

 

 

6 maggio, ore 21 concerto

SOUND CONTAINERS

Simone Beneventi strumenti a percussione

John Cage One four (1990) per un percussionista (7’30”)

Versione per contenitori e biglie orbitanti i (Biennale di Venezia 2012)

Pierluigi Billone Mani Gonxha (2011) per due campane tibetane (18’)

Mauricio Kagel Solo from Exotica (1970/71) per un percussionista (5’) Versione per vaso sonoro in terracotta e voce

Michael Majerhof Splitting 25.1 (2011) per un esecutore e soundtrack (10’) Su fili di nylon, nastro e bicchieri di plastica di risonanza

Dan Van Hassel Fzzl (2011-12) per tamburo preparato elettronicamente (8’)

Giorgio Battistelli Il Libro Celibe (1976) per un performer (13’ circa) Movimenti di fogli sonori (e non), durata ad libitum
 su esemplare dell’artista del legno Giuseppe Bussi (2015)

 

Sound containers è una concert-performance di un’ora per un percussionista e differenti

installazioni di contenitori sonori. Il repertorio eseguito include: una versione per biglie orbitanti e frizionanti di un brano storico di John Cage dalla notazione semi-aperta; Mani Gonxha per tazze tibetane di Pierluigi Billone in cui il compositore fa apparire una ricca varietà di contatti, timbri, risonanze e armonici che non si immaginerebbe da una sola fonte sonora: le tazze sono una estensione delle mani, diventano una parte dell‘ interprete, come se egli stesso diventasse parte del corpo che risuona: il più piccolo contatto fra i vari materiali – metallo, pelle, ossa, torso e la voce – moltiplica e propaga il suono attraverso il corpo che agisce e verso l’esterno; un solo per percussioni etniche ad libitum (qui un Udu Drums, vaso di terracotta) tratto dal celebre Exotica di Mauricio Kagel; un brano di Michael Majerhof dove lo strumento deve essere preventivamente costruito dall’interprete, composto da tre corde da chitarra di nylon e tre bicchieri di plastica rigida che fungono da risonatori: dal momento che i bicchieri di plastica con i cavi di nylon agiscono come un produttore di suono altamente direzionale alla sala, l’interprete compie diversi movimenti sui bicchieri, creando una nuova componente sonora spaziale; un brano per tamburo solo del giovane Dan Van Hassel in cui ci si serve di un’installazione hardware personalizzata che di fatto trasforma il rullante in un circuito chiuso di sistema d’innesco e amplificazione: non ci sono quindi altoparlanti e tutti i suoni elettronici risuonano attraverso il tamburo stesso; ed infine il Libro Celibe, un libro d’artista sonoro, realizzato dal compositore e performer Giorgio Battistelli ispirato alle Macchine Celibi di Duchamp, qui in una nuova realizzazione ad opera dell’artista del legno Giuseppe Bussi.

Simone Beneventi (Reggio Emilia, 1982)
Percussionista dedito allo studio e alla diffusione della Nuova Musica, si è esibito come solista in tutta Europa ed è musicista ospite in diversi ensemble internazionali quali Klangforum Wien, mdi ensemble, Neue Vocalsolisten, Phace, Prometeo e Repertorio zero.

 

7 maggio, ore 21 proiezione del film musicato dal vivo

GODS OF BALI

Nicola Draulik regia

Mike Cooper chitarra hawaiana

Gods of Bali di Nikola Drakulic, 1952, racconta le cerimonie, le danze, le credenze e i costumi balinesi. Cerimonie per ringraziare gli dei per la fertilità della terra e per l’abbondanza di acqua in questa zona verde sul mare di Java. L’educazione nel Tempio dei Danzatori, scelti tra i bambini di 5 e 8 anni, i maschi frenetici che implorano gli dei contro le malattie, che tentano di pugnalarsi durante la trance…
Mike Cooper (Reading, Uk) è musicista, compositore, cantante, autore, improvvisatore, chitarrista slide, collagiste del suono, artista radiofonico, architetto del suono e performer per film muti. Ha inciso numerosi dischi e colleziona camicie hawaiane.

 

10 maggio, ore 21 concerto contemporary chamber music anche itinerante per flauto a testata mobile e con proiezione cinematografica

MOBILE DOPPIO

Erik Drescher flauti

Giacinto Scelsi Quays (1954) per flauto solo

Salvatore Sciarrino Il pomeriggio di un allarme al parcheggio (2015) per flauto a testata mobile

Nicolaus A. Huber  Sister Sounds (2012) Solo per flauto a testata mobile  con 4 metalli e        triangolo

Film estratto da Armide (Lully) (Jean-Luc Godard)

Nicolaus A. Huber First play Mozart (1993) per flauto solo

Michael Maierhof Splitting 39 (2012) per flauto a testata mobile, imboccatura allungata e amplificata

Film estratto da Le Weekend di Jean-Luc Godard

Michael Maierhof Splitting 29.1 (2006) per flauto, vocoder e proiezione

Film estratto da Roma di Federico Fellini

Michael Maierhof splitting 17 (2003) per flauto ottavino e video

 

Il flautista tedesco Erik Drescher è attivissimo nella musica contemporanea, sia in quella che ormai da decenni è un classico di riferimento, sia nel promuovere evoluzioni anche con un strumenti rinnovati come nel caso del suo flauto a testata mobile, in cui con l’aiuto della testa il flautista può allungare la canna oltre l’estensione abituale e soprattutto ottenendo glissati altrimenti estranei. Negli ultimi anni numerosi compositori hanno scritto per Drescher. Il programma si articola tra esecuzioni itineranti del virtuoso musicista che indurrà il pubblico in vere e proprie passeggiate dentro e fuori la sala da concerto, ma anche proiezioni di film d’autore come Godard e Fellini. Il programma è duplice e include nella prima parte itinerante musiche di Giacinto Scelsi, dalle lontane origini siciliane, e Salvatore Sciarrino, nato a Palermo ma successivamente trasferito in Umbria, in cui il flauto è uno dei capostipiti del suo mondo sonoro. La seconda parte prevede esecuzioni di due compositori tedeschi, uniti dalla attenta riflessione sul pensare e l’esperire l’inedito. Nikolaus A. Huber in Sister Sounds, in cui il flautista con la mano destra suona anche percussioni, s’interroga sul senso del continuum: è concepito come catena di punti.

L’amburghese Michael Maierhof, compositore, improvvisatore, costruttore di sistemi sonori, nei suoi Splitting compone utilizzando materiali semplici, fendendo i suoni attraverso sistemi poveri che creano ricchi mulinelli di suoni, universi attraenti che si cerca umanamente di organizzare e controllare… fin quanto si può.

 

11, 12 maggio, ore 21 concerto contemporary sounds

SVIZZERA / SICILIA CONNECTION (CH /Sicilia)

Werkstatt fur Improvisierte Music Bern

Sicilian Improvisers Orchestra

Christian Kobi sassofoni

Judith Wegmann pianoforte

Teresa Hacker flauto barocco 

Sebastian Rotzler contrabasso

Ursina Kill voce

Barbara Gasser violoncello

Hans Burgener violino

Eva Geraci flauto

Benedetto Basile flauto

Marcello Cinà sassofono soprano

Dario Compagna clarinetto

Beppe Viola strumenti ad ancia

Giuseppe Greco chitarra

Gandolfo Pagano chitarra preparata

Alessandro Librio violino

Lelio Giannetto contrabbasso

Alessandra Pipitone pianoforte

 

La Werkstatt fur Improvisierte Music di Berna è un’associazione di musicisti che da anni si dedica alla ricerca e allo sviluppo delle pratiche improvvisative sviluppando incontri artistici e culturali, organizzando attività concertistica e didattica e favorendo la divulgazione delle musiche di confine, aggregando musicisti da tutto il mondo. Christian Kobi scopre nel 2016 che anche in Sicilia è presente un’associazione che sostiene un percorso analogo, e nasce un gemellaggio con Curva minore. Dopo la residenza artistica svolta tra marzo e aprile scorso, i musicisti della WIM e della Sicilian Improvisers orchestra sotto l’egida di Curva minore  si ritroveranno ancora insieme per due giorni di incontri musicali per continuare il percorso creativo di aggregazione musicale a partire dalle tematiche della composizione istantanea. Si potrà assistere alla creazione di brani senza l’utilizzo di una partitura scritta in precedenza ma che si costituisce secondo metodologie innovative che già da molti anni vengono ormai praticate in ogni contesto o genere della musica di oggi.

 

13 maggio

LA LUNGA NOTTE DELL’IMPROVVISAZIONE III edizione

ore 21 evento speciale

Mara Rubino danzatrice

Toni Costagliola pittore

Kali Jones artista

Francesca Vaccaro attrice

Paola Pace attrice

Simona Martelli attrice

Oria cantante performer

Igor Scalisi Palminteri pittore

Alessio Castiglione scrittura

Linda Sofia Randazzo pittrice performer

Werkstatt fur Improvisierte Music Bern

Sicilian Improvisers Orchestra

Christian Kobi sassofoni

Judith Wegmann pianoforte

Teresa Hacker flauto barocco 

Sebastian Rotzler contrabasso

Ursina Kill voce

Hans Burgener violino

Eva Geraci flauto

Marcello Cinà sassofono soprano

Dario Compagna clarinetto

Beppe Viola strumenti ad ancia

Giuseppe Greco chitarra

Gandolfo Pagano chitarra preparata

Alessandro Librio violino

Lelio Giannetto contrabbasso

Alessandra Pipitone pianoforte

Benedetto Basile flauto, conduction

Francesco Cusa batteria, conduction

 

La lunga notte dell’improvvisazione si svolgerà in modo tale che nessuno tra i musicisti, attori, danzatori, pittori, performer, scrittori saprà con chi si troverà a condividere la scena. Si formeranno dei piccoli gruppi selezionati a volte dal conduttore della serata, a volte estratti a sorte dal pubblico (una specie di tombola dell’improvvisazione), ma in ogni caso senza che i partecipanti possano preventivamente conoscere… il loro immediato destino. A parte queste pratiche aleatorie, si svolgeranno due conduction, cioè delle improvvisazioni guidate da un direttore/conduttore. Nello specifico: Benedetto Basile realizzerà, seguendo il metodo Butch Morris, la conduction con tutti i musicisti della Sicilian Improvisers Orchestra e del gruppo svizzero della Werkstatt für Improvisierte Music Berneche; Francesco Cusa esperto compositore dotato di un’immaginazione creativa di estrema originalità, realizzerà una total conduction, coinvolgendo non soltanto musicisti,  ma tutti gli artisti previsti dal programma.

 

14 maggio, ore 21 contemporary show in forma di cuntu.

MODESTA’S MONOLOGUE (Sicilia)

dalla raccolta poetica “L’Arte della gioia” di Goliarda Sapienza

Paola Pace regia, attrice

Lorenzo Affronti canto rap

Marcello Savona chitarra, flauti, cajon, voce

Lelio Giannetto contrabbasso, voce

Modesta’s monologue è un racconto ritmato e avvincente delle avventure di Modesta, l’indomita protagonista de L’arte della gioia di Goliarda Sapienza, capolavoro siciliano della letteratura del ‘900. Modesta è libera, originale, ribelle. Affrancandosi dalle catene che ogni essere umano porta inconsapevolmente intraprende un cammino che la porta all’unico traguardo che possa considerarsi indispensabile: la gioia.

Spettacolo abitato da musiche diverse che spaziano dal jazz, al flamenco, improvvisazioni a cappella, canto rap. Gioiosamente anarchico, poco convenzionale, suggestivo, inconscio.

 

17 maggio, ore 21 Narrazione sufi

SILLABA D’AMORE

Yousif Latif Jaralla narrazione sufi, tamburo

Riccardo Palumbo violoncello

Said Benmsafer oud marocchino, oud turco

Lelio Giannetto contrabbasso sufi

Il suono magico della voce Yousif Latif Jaralla non ha eguali al mondo: le sue narrazioni posseggono qualità magiche, incantatorie.Immaginiamo per un attimo un ciclo di poesie sufi già intrise di tutti gli ingredienti di sospensione e di circolarità che ammaliano e trasportano con la semplice immaginazione in un vortice di aurea sospensione (del tempo, del giudizio, dello spazio). Immaginiamo le armonie arabescate del timbro della voce del narratore di Bagdad. Immaginiamo il suono catartico della musica Gnawa portata a Palermo dal suonatore di oud marocchino Said Benmsafer che si fonde con i suoni inusitati del contrabbasso di Lelio Giannetto. Immaginiamo le corde di budello naturale vibrate ad arco dal violoncello barocco del giovane virtuoso Riccardo Palumbo. La magia è già nella pura immaginazione. L’ascolto a occhi chiusi di Sillaba d’Amore, dalle più elevate poesie e stanze sufi, ci trasfonderà in un’esperienza di dematerializzazione per renderci l’estasi di ciò che non si può percepire se non in sogno.

 

18 maggio, ore 21 concerto contemporary folk presentazione del disco

LUFTIG

Simona Di Gregorio voce, organetto, chitarra, kalimba, percussioni

Giovanni Arena contrabbasso

Riccardo Gerbino tabla

 

Luftig, “arioso” in tedesco, è nato a settembre del 2014. In esso confluiscono i nostri percorsi individuali, le esperienze, e il modo che ognuno di noi ha di intendere la musica. Abbiamo iniziato suonando brani popolari di varie radici musicali, sia strumentali che canzoni in diverse lingue. Li avevamo scelti per il fascino e la semplicità delle melodie e dei canti, e perché si prestavano e ci sembravano adatti alle sonorità della voce e degli strumenti che più utilizziamo. Adesso, a distanza di tempo, riconosciamo che quella prima esperienza ha decisamente influenzato il nostro percorso attuale, infatti nei nostri brani la vocalità di Simona contempla più radici musicali, e i testi, oltre che in italiano e in siciliano, sono scritti in diverse lingue, talvolta presenti all’interno dello stesso brano; pertanto ciascuno di noi con il proprio strumento può avere diversi spunti per inserire nei brani linguaggi e sonorità che sono differenti tra loro, come avviene con il tablā e le strutture ritmiche della musica indiana, con l’organetto, la chitarra, la kalimba, il marranzano.

 

Simona Di Gregorio, cantante e polistrumentista, compositrice delle musiche per il film Acqua fuori dal ring di Joel Stangle. Canta ed elabora gli arrangiamenti in Dedicato a Rosa Balistreri, inciso dal gruppo I Beddi. Ha collaborato e ha inciso per Matilde Politi e Compagnia Bella, Biagio Guerrera, Rita Botto, Terrae, Luigi Di Pino, Miriam Palma, ‘Na Maravigghia, I Beddi, Secoli Bui. Ha suonato in numerosi concerti in Italia, Europa e Africa. Conduce laboratori di canto tradizionale siciliano.

 

Giovanni Arena, contrabbassista, arrangiatore e compositore. Dounia, Libertango, Bastione degli ‘Nfetti, Pocket Poetry Orchestra sono alcuni dei progetti a cui prende parte, e sono varie le collaborazioni in diversi ambiti come strumentista, produttore musicale, arrangiatore e compositore. Ha realizzato musiche di scena per il teatro, reading, musiche e arrangiamenti per produzioni discografiche.

 

Riccardo Gerbino, percussionista. Oltre ai progetti Dounia e Pocket Poetry Orchestra, ha collaborato in studio e dal vivo con vari musicisti, tra i quali: Eyal Maoz, Juri Camisasca, Carlo Muratori, Carmen Consoli, Brando, Flor, Paolo Buonvino, Amato Jazz Trio, Vincenzo Spampinato, Cecilia Pitino, Marta Collica, Hugo Race, Sepiatone, Gen Rosso.

 

 

19 maggio, ore 21 concerto contemporary jazz

Jeweil4

Carmelo Graceffa batteria

Johannes Fink contrabbasso, violoncello

Gabriel Coburger sax tenore, flauto

Gerhard Gschloessl trombone

Il progetto nasce a Berlino nell’autunno del 2015 dall’incontro del batterista Carmelo Graceffa con il contrabbassista e violoncellista Johannes Fink, a cui si uniscono sassofono e flauto di Gabriel Coburger ed il trombone di Gerhard Gschloessl. L’affiatamento umano e musicale avvenuto durante un giro di concerti in vari club della capitale tedesca dà modo ai quattro di convincersi sempre più di dar vita ad un discorso musicale che miri a valorizzare il suono unitario, il quartetto per una “voce” senza che vi sia alcuna cesura tra solisti e sezione ritmica, in una veste collettiva gli strumenti melodici che si cimentano in parti prettamente ritmiche e strumenti come la batteria e il contrabbasso che invece sfociano in momenti prettamente melodici . Un repertorio fatto di brani originali, composti perlopiù dal batterista siciliano, la cui scrittura ora strutturata ora basata su idee melodico-armoniche permette ai quattro musicisti di farne motivo di dialogo e di scambio sonoro attraverso variegati impasti timbrici e dinamici e da fitte trame ritmiche.

 

 

20 maggio, ore 21 concerto contemporary jazz

Biggi Vinkeloe Trio (Svezia /Italia)

Biggi Vinkeloe sax contralto, flauto

Roberto Bellatalla contrabbasso

Peeter Uuskyla batteria

Il trio di Biggi Vinkeloe nasce nel 1990 a Colonia, suona prevalentemente in Europa e Nord America.Negli anni si è avvalso della collaborazione di grandi bassisti quali Peter Kowald, Ken Filiano e Barre Phillips. Peeter Uuskyla è conosciuto per il suo lavoro con Peter Brotzman. Roberto Bellatalla come membro di Dreamtime (Nick Evans, Jim Dvorak, Gary Curson, Keith Tippett, Jim Le Baigue) e Louis Moholo’s Viva la Black.

Biggi Vinkeloe, una delle poche donne in jazz della sua generazione, attiva come band leader, ha collaborato, tra gli altri, con Cecil Taylor, Don Robinson, Lisle Ellis, Barre Phillips, Mary Oliver, Miya Masaoka, Amy Bormet, Tina Raymond. Il trio crea astratti paesaggi sonori, belli e selvaggi, colorati ed energetici.Il nuovo cd Aura Via Appia è appena stato pubblicato.

 

 

21 maggio, ore 20 evento speciale

JAZZ FOR DISABILITY

FEDERICO BERTELLI ALL STARS

Federico Bertelli armonica a bocca

Giacomo Tantillo tromba

Fabrizio Pezzino batteria

Mike Bologna armonica diatonica

Domenico Sabella Batteria

Letizia Guastella sassofono contralto

Valerio Rizzo pianoforte

 

Jazz for Disability è un evento speciale a sostegno della disabilità con tutto il suo peso di tematiche e problematiche su una situazione generale tenuta ancora ai margini. È un’idea di Carmelo Comisi, che da Vittoria (Rg) ha iniziato un’importantissima azione d’impegno per la promozione del Disability Pride Italia di cui Jazz for Dsability è una costola. Grazie a questa iniziativa arriva per la prima volta a Palermo, Federico Bertelli, un grandissimo musicista virtuoso dell’armonica cromatica che, nonostante le sue condizioni oggettivamente diverse, riesce a esprimersi artisticamente raggiungendo livelli espressivi di elevatissima sensibilità e poetica. Federico Bertelli è uno dei più grandi virtuosi dell’armonica e ha collaborato e registrato con i più grandi musicisti di jazz del calibro di Stefano Bollani, Enrico Pieranunzi, Maurizio Giammarco, Marco Tamburini, vantando anche una collaborazione ad Umbria Jazz del 1999 con Pat Metheny, e ancora con Javier Girotto, Ares Tavolazzi, Fabrizio Bosso. Sarà una serata non stop insieme a tanti musicisti, giovani o già affermatissimi artisti, che hanno deciso di dare il proprio supporto per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni preposte.

 

23 maggio, ore 21 concerto contemporary chamber music

DEDALUS ENSEMBLE

Didier Aschour chitarra

Cyprien Busolini viola

Laurent Bruttin clarinet
to

Dafne Vicente Sandoval fagotto

Christian Pruvost tromba

Sivlia Tarozzi violino

Deborah Walker violoncello

Sébastien Roux composizione, elettronica

 

Nel 2011 Sébastien Roux, compositore e membro di Dedalus ensemble, comincia a sviluppare un approccio focalizzato sui principi di trasposizione, analizzando la struttura delle opere d’arte preesistenti (visive, musicali, letterarie) e trasformandole in partiture per nuovi lavori. Questo processo ha condotto alla creazione di Quatuor (2011), brano elettroacustico basato sul Quartetto d’archi n.10 di Beethoven, Nouvelle (2012) composizione per la radio basato su La légende de Saint Julien L’Hospitalier, racconto breve di Flaubert, e Inevitable Music #5 che è uno dei brani della serie di trasposizioni soniche dei murales di Sol LeWitt, è stata composta con la collaborazione dei sette musicisti dell’ensemble, durante periodi di residenza creativa nella primavera del 2016. Ogni opera di Lewitt è prodotta attraverso una serie di istruzioni create dall’artista, la cui esecuzione è realizzata da un gruppo di disegnatori. Lewitt fu un grande amante della musica (la sua collezione di nastri andava da Bach a Stockhausen), ha sostenuto la musica americana acquistando e facendo conoscere le prime partiture di Steve Reich e Philip Glass ed ha lavorato con compositori come Alvin Lucier.

Il Dedalus ensemble di Montpellier, fondato nel 1996, è stato tra i primi ha promuovere la musica sperimentale contemporanea anche oltreoceano. Il loro repertorio dà ampio spazio a composizioni della Nuova Musica occidentale dal ‘60 a oggi. Sébastien Roux nato nel 1977 compone musica elettronica che rappresenta in vari forme: cd, registrazioni su nastri a cassetta, pubbliche sessioni d’ascolto, installazioni sonore, sound walk e composizioni radiofoniche.

 

 

24-27 maggio

BASSMASSE SIZILIEN FESTIVAL

III edizione

 

24 maggio, ore 21 concerto

MARK DRESSER / BARRE PHILLIPS

ore 21,45 concerto

SEBASTIAN GRAMSS / ROBERTO BELLATALLA

ore 22,30

MARK DRESSER / BARRE PHILLIPS

SEBASTIAN GRAMSS / ROBERTO BELLATALLA

 

25 maggio, ore 20 progetto speciale

IL SUONO DEL TRAMONTO /IL TRAMONTO DEL SUONO

Performance al tramonto sui viali dei Cantieri Culturali alla Zisa per orchestra di soli contrabbassi a cura di Lelio Giannetto

ore 21 concerto

SEBASTIAN GRAMSS/ LELIO GIANNETTO / DAVID GARCIA SANCHEZ

Ore 22

MARK DRESSER /MICHELE ANELLI /BARRE PHILLIPS/ GIOVANNI MAIER

 

26 maggio, ore 20 progetto speciale

IL SUONO DEL TRAMONTO /IL TRAMONTO DEL SUONO

Performance al tramonto sui viali dei Cantieri Culturali alla Zisa per orchestra di soli contrabbassi a cura di Lelio Giannetto

ore 21 concerto

SEBASTIAN GRAMSS / MICHELE ANELLI/ MARK DRESSER

ore 22 concerto

BARRE PHILLIPS / GIUSEPPE GUARRELLA

DAVID GARCIA SANCHEZ / GIANFRANCO TEDESCHI

 

27 maggio, ore 20 progetto speciale

IL SUONO DEL TRAMONTO /IL TRAMONTO DEL SUONO

Performance al tramonto sui viali dei Cantieri Culturali alla Zisa per orchestra di soli contrabbassi a cura di Lelio Giannetto

GRAN FINALE

BASSMASSE SIZILIEN

ore 21 concerto

Sebastian Gramss composizione, direzione, contrabbasso (Germania)

Mark Dresser contrabbasso (Stati Uniti d’America)

David Garcia Sanchez contrabbasso (Mexico)

Michele Anelli contrabbasso (Torino)

Roberto Bellatalla contrabbasso (Roma)

Lelio Giannetto contrabbasso (Palermo)

Giuseppe Guarrella contrabbasso (Pozzallo)

Giovanni Maier contrabbasso (Trieste)

Sandro Sciarratta contrabbasso (Agrigento)

Francesco Mannarino contrabbasso (Cosenza)

Gianfranco Tedeschi contrabbasso (Roma)

Pierpaolo Alberghini contrabbasso (Catania)

Giovanni Arena contrabbasso (Catania)

Gabrio Bevilacqua contrabbasso (Palermo)

Vinicius Ciccone Cajano contrabbasso (Vienna)

Federico Gueci contrabbasso (Palermo)

Giuseppe Zammuto contrabbasso (Favara)

 

Un atto dovuto per i venti anni di Curva Minore: un inchino e un focus sul contrabbasso, strumento che potremmo definire ossimoro, capace di contenere un’infinita gamma di suoni, i più estremi: dai più gravi e profondi ai più flautati ed eterei armonici risuonandoli con estrema naturalezza avvolti da un senso di totale accoglienza. Non è la prima volta che Curva Minore dedica focus al contrabbasso e ai suoi più grandi esponenti, ma in questa circostanza arrivano a Palermo, alcuni tra i più grandi contrabbassisti della storia della musica contemporanea come Barre Phillips e Mark Dresser insieme a esponenti delle generazioni immediatamente successive con Sebastian Gramss, e il contrabbassista di Città del Mexico David Sanchez Garcia: per questo primo meeting siciliano del contrabbasso incontreranno i romani Gianfranco tedeschi e Roberto Bellatalla o il torinese Michele Anelli insieme a una notevole schiera di colleghi siciliani come Giovanni Arena, Francesco Mannarino, Sandro Sciarratta, Giuseppe Guarrella, Gabrio Bevilacqua, Pierpaolo Alberghini; e si completa con l’ultima generazione dei giovanissimi Federico Gueci e Giuseppe Marco Zammuto e Vinicius Ciccone Cajano anch’egli residente a Vienna ma di origini per metà brasiliane e metà italiane. Lelio Giannetto ha partecipato nel 2014 a un evento speciale ideato da Sebastian Gramss contrabbassista di Colonia: BASSMASSE, un’orchestra speciale costituita da 50 contrabbassi per l’esecuzione di composizioni dello stesso Gramss. Grazie al supporto del Goethe-Institut Palermo, si è realizzata nel 2015 BASSMASSE SIZILIEN: oggi per la terza volta che l’orchestra siciliana dei contrabbassi si riunisce per questo che potrebbe, senza eufemismi, definirsi un vero e proprio GRAN FINALE.

 

 

Curva minore

E’ un’associazione culturale che nasce a Palermo nel 1997 su spinta di Gianni Gebbia e Lelio Giannetto, che intendono incentrare il loro impegno verso un’offerta di manifestazioni ed eventi volti a illustrare e accogliere le forme dei nuovi linguaggi sonori, i percorsi storici da cui sono stati determinati e i loro presupposti teorici, artistici ed estetici. C’è, forse, in quegli anni, un vuoto a Palermo che attende di essere colmato e che concerne la nuova musica non commerciale, che confina e sconfina nelle nuove, o meglio nuovissime, forme del jazz; nelle sperimentazioni accademiche di compositori di scuola; nelle sintassi figlie della world music; nella musica concreta e nella musica elettronica. Il vuoto si avverte, soprattutto guardando alle celeberrime Settimane degli anni ’60, e alle Settimane di Nuova Musica, laboratorio di esperienze e di pensiero, di rischi e di provocazioni, di innovazioni e di ribellioni non spente. Gebbia e Giannetto, spinti da questa esigenza, fondarono allora Curva Minore il 21 aprile 1997, prendendo a prestito il titolo di una poesia di Salvatore Quasimodo, pubblicata nel 1932 nella raccolta Oboe sommerso.

Da cinque anni Curva Minore ha stretto una collaborazione con il Goethe-Institut Palermo, attraverso cui è riuscita a portare a Palermo il compositore e clarinettista Andreas Wagner, che nel 2008 ha dedicato ai musicisti siciliani riuniti attorno a Curva minore la composizione Fraktale 9; il pianista e leggendario fondatore dell’acclamata Globe Unity Orchestra Alexander von Schlippenbach; il sassofonista, clarinettista e compositore Frank Gratkowski, che nel 2010 ha invitato i partecipanti del suo laboratorio di composizione istantanea a riunirsi nell’orchestra transnazionale EU Connection; lo specialista e mago del sintetizzatore analogico Thomas Lehn; il pianista Ulrich Gumpert e la sassofonista Silke Eberhard, sotto la cui guida è nata la Sicilian Improvisers Orchestra; il vibrafonista Christopher Dell; il percussionista e pioniere del jazz di ricerca Günter “Baby” Sommer; il tubista Carl Ludwig Hübsch; la violinista Gunda Gottschalk, che ha legato il suo nome a Peter Kowald e Pina Bausch; i contrabbassisti Alexander Frangenheim e Sebastian Gramss. E tantissimi altri.

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