Se c’è una cosa che è immorale è la banalità: a X Factor vince Lorenzo Licitra

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Mai come quest’anno  X Factor, talent noto in tutto il mondo, ha offerto nell’edizione italiana, uno spettacolo tanto noioso da stare sempre li, in bilico tra il dormiveglia e la catalessi.

Iniziato con i rulli di tamburi del ritorno di Mara Maionchi al tavolo dei giudici e l’arrivo di Levante a sostituire Arisa, già dall’inizio disillude le aspettative.

I montaggi, santi montaggi, però salvano dalla noia lo spettatore medio. I problemi iniziano quando partono i live. 

fedez - ph. valeria c. giuffrida (2)I giudici hanno commesso gravi errori nelle scelte finali. Fedez ha portato con se Gabriele (scartato da Arisa, a ragione, l’anno scorso), Samuel Storm (che sulla carta era un cavallo di razza) e Lorenzo che povero cristo, grazie alle scelte infelici di Fedez esce alla prima puntata.

 

 

 

 

 

levante (4)Levante lascia a casa una deliziosa cantante siciliana, di cui, chi scrive non ricorda il nome e porta con se Virginia Perbellini, (della quale già al primo live si profilava la sua collocazione al reparto camomille e tisane insieme al buon Gabriele), Rita Bellanza (di cui tutti elogiano le grandi doti interpretative, ma delle quali si sono perse le tracce) e Camille Calbatera (l’unica che realmente meritava di entrare ed in quanto temibile, viene fatta fuori dagli altri giudici alla prima occasione, vedi Silva Fortes nell’edizione passata).

manuel agnelli - ph. valeria c. giuffrida Manuel Agnelli lascia a casa The Heron Temple di cui aveva tessuto le lodi per tutto il tragitto e porta ai live i Ros (indubbiamente bravi e talentuosi, ma che evidentemente non creano feeling né coi telespettatori che alla prima occasione li mandano al ballottaggio, né coi colleghi che dietro le spalle riservano loro sempre “Gesti affettuosi”), I Maneskin (gli unici che per tutti i live si aspettano pensando “chissà cosa faranno questa volta” e gli unici che ti svegliano dal torpore soporifero della trasmissione) e Sem e Stem (che essendo troppo originali per l’Italiano medio vanno fuori al primo ballottaggio).

 

 

 

mara-maionchi-over-xf-740x340Mara Maionchi sulla carta ha la squadra da battere  Lorenzo Licitra, tenore di grazia con una voce meravigliosa, che in 3 puntate con delle assegnazioni mediocri manda subito nell’angolo della banalità. Andrea Radice, al quale, diciamolo per tutto il percorso fa cantare la medesima canzone e Enrico Nigiotti suo protetto dai tempi di “Amici”, che affonda immediatamente sin dalla prima puntata con canzoni che non lo vestono completamente. Nigiotti si tiene a galla grazie alla diatriba con Agnelli che lo punzecchia tutte le puntante e che, volente o nolente, lo porta alla riflessione, tanto che alla fine i due seppelliscono l’ascia di guerra.

In tutto questo, c’è da dire, che obiettivamente il livello di quest’anno era nettamente superiore, tolti alcuni soggetti vedi Gabriele, Rita, Virginia.

Pertanto, sfugge a chi scrive, come siano riusciti nell’impresa titanica di farci dormire davanti al televisore per tutta l’edizione. Certo ogni tanto ci svegliava la Maionchi, che non avendo gli strumenti per controbattere ai commenti di Agnelli, ha passato tutto il tempo ad urlare ed, ovviamente, a enunciare tutto il vocabolario del cattivo gusto, magari anche basta con questa storia, non fa più ridere nessuno, anzi.

Ogni tanto ci svegliava dal torpore anche qualche castroneria di Fedez, sulle canzoni datate, “Il mio nemico” di Silvestri è una canzone vecchia. Sulla bellezza delle canzoni, “La Donna Cannone”, secondo Fedez non è granché, forse era Rita Bellanza che distruggeva ogni brano assegnato? Propenderei  per la seconda ipotesi, per ovvietà.

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In tutta questa noia mortale, c’erano loro, una goccia di vita in un programma noioso, i Maneskin, li abbiamo capiti sin dalle audition, abbiamo capito la stoffa, il talento, la personalità e ce ne siamo innamorati subito.

Abbiamo capito che erano gli unici che facevano ballare il pubblico, facendolo alzare in piedi a partecipare, perché trascinato da questo uragano immenso costituito da questi  4 ragazzi che vanno dai 16 ai 18 anni.

Il loro singolo “Chosen” è già disco d’oro.

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Loro fanno i numeri, quelli veri, come abbiamo visto ieri sera al Forum di Assago, un percoso dentro X Factor, netto pulito, a cui nessuno a mai avuto niente da ridire, perchè non c’era proprio niente da dire.

Hanno fatto musica, spettacolo, ci hanno fatto divertire, saltare, cantare. Ormai alla loro vittoria ci credevamo tutti.

E invece vince Lorenzo Licitra, perchè l’Italia è il paese di amore che fa rima con cuore e se, per onestà, a noi Lorenzo piace molto, per altrettanta onestà dobbiamo dire che pur non andando mai al ballottaggio, il suo è stato un percorso sterile.  Muto, che ci ha fatto tanto rimpiangere il Lorenzo della audition che avevamo amato subito e che la Maionchi aveva asfaltato con delle assegnazioni decisamente poco consone, che lo avevano banalizzato.

Licitra si salva grazie a Fedez e Agnelli, che suggeriscono il primo in modo palese, i Queen e, il secondo in modo velato, i Metallica e nelle ultime due puntante Lorenzo riprende quota.

Ieri arriva la vittoria, fuori Nigiotti arrivano al podio Maneskin e Licitra.

Avremmo sperato in una vittoria meno soporifera e in qualcosa di nuovo, perché si sa che se c’è una cosa che è immorale è la banalità e ci dispiace dirlo, ma il percorso di Lorenzo Licitra, al quale auguriamo il meglio perchè se lo merita, è stato un percorso banale e noi volevamo vedere il vero talento e la vera personalità avere il giusto riconoscimento.

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