In redazione ascoltiamo Caparezza: Ti fa stare bene!!!!

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caparezza official (2)E’ uscito “Prisoner 709“, il nuovo, atteso album di Caparezza, un disco molto diverso dai precedenti, come lui stesso ha dichiarato. Noi di Les Femmes Magazine ci siamo subito innamorati del singolo “Ti fa stare bene” ed ecco che lo ascoltiamo in redazione come un mantra.

E’ proprio Caparezza il “Prigioniero 709” del titolo, come ha spiegato in un incontro con i giornalisti: “Anche quando hai successo puoi sentirti in gabbia. E così mi sono messo al centro in un percorso dentro la mia prigione mentale“. Insomma, un lavoro musicale che nasce per Caparezza in un periodo di profonda crisi personale.

Dopo 17 anni di dischi e di concerti mi sono sentito un po’ intrappolato in questa vita. Ho voluto raccontare questo stato d’animo.”Sono sempre stato ironico e divertente, lo sono ancora ma ci sono anche i momenti di crisi. Vorrei rassicurarvi, non sono depresso, ma si possono attraversare delle difficoltà“.

“Prisoner 709” è anche una nuova sfida musicale per Caparezza: “Quando ho scritto questo album volevo mettermi alla prova. Vorrei che ogni lavoro avesse senso. Non posso pensare se per il pubblico può essere facile o no. Non voglio fare l’educatore ma è vero che certi testi possono sbloccare qualcosa: ho iniziato ad amare il rap con i Run DMC, ma a folgorarmi è stato Frankie Hi Nrg perché non usava un linguaggio semplice, e nei suoi brani trovavo termini di cui poi andavo a cercare il significato“. Assieme al disco, è in arrivo anche il primo singolo “Ti Fa Stare Bene“.

“Basta autocommiserazione. Un coro di bambini mi suggerisce alcune cose da fare per ritrovare la libertà”, ha dichiarato il cantante parlando della canzone.

Come sempre la sua musica trabocca  di citazioni e riferimenti, tutti legati, in questo caso, al mondo della psicoanalisi. Il primo che salta all’occhio è a Oliver Sacks, neurologo e autore del libro Risvegli, che nel suo L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello indagò il disturbo chiamato prosopagnosia, l’incapacità di riconoscere il volto delle persone. Così si chiama anche il pezzo che apre il disco, un moderno concept album carcerario.

Altrettanto fondamentale l’esperimento di Philip Zimbardo, professore di Stanford che nel 1971 convinse un gruppo di studenti dell’ateneo a vivere per alcuni giorni in carcere, divisi tra detenuti e guardie.

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Infine Carl Gustav Jung, padre della psicanalisi, che diventa anche uno dei pionieri del rap in Forever Jung.

Bellissimo il featuring di DMC, che duetta con Caparezza nei panni dell’hip hop stesso.«Il rap è la prima forma di psicoanalisi, in cui l’artista si esprime in maniera libera, come un in un flusso di coscienza». Gli altri featuring di Prisoner 709 sono con John De Leo e Max Gazzè.

La tracklist dell’album è :

1 ) Prosopagnosia (capitolo: il reato) feat. John De Leo
2 ) Prisoner 709 (capitolo: la pena)
3 ) La caduta di Atlante (capitolo:  il peso)
4 ) Forever Jung (capitolo: lo psicologo) feat. DMC
5 ) Confusianesimo (capitolo: il conforto)
6 ) Il testo che avrei voluto scrivere (capitolo: la lettera)
7 ) Una chiave (capitolo: il colloquio)
8 ) Ti fa stare bene (capitolo: l’ora d’aria)
9 ) Migliora la tua memoria con un click (capitolo: il flashback) feat. Max Gazzé
10 ) Larsen (capitolo: la tortura)
11 ) Sogno di potere (capitolo: la rivolta)
12 ) L’uomo che premette (capitolo: la guardia)
13 ) Minimoog (capitolo: l’infermeria) feat. John De Leo
14 ) L’infinto (capitolo: la finestra)
15 ) Autoipnotica (capitolo: l’evasione)
16 ) Prosopagno sia! (capitolo: la latitanza)

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Il rapper di “Fuori dal tunnel” si appresta a tornare sulle scene

Ecco, di seguito, tutte le date:

caparezza - ph. valeria c. giuffrida (3)17 novembre, Ancona – PalaPrometeo Estra
18 novembre, Bari – PalaFlorio
24 novembre, Firenze – Mandela Forum
25 novembre, Bologna – Unipol Arena
28 novembre, Napoli – Palapartenope
29 novembre, Roma – PalaLottomatica
1° dicembre, Montichiari (BS) – PalaGeorge
2 dicembre, Padova – Kioene Arena
6 dicembre, Milano – Mediolanum Forum
7 dicembre, Torino – Pala Alpitour

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e siccome pensiamo che meriti di essere letto ed ascoltato con attenzione, Vi lasciamo il testo di “Ti fa stare bene”

Hey! Ho bisogno almeno di un motivo che mi faccia stare bene

Sono stufo dei drammi in tele, delle lamentele, delle star in depre

Del nero lutto di chi non ha niente a parte avere tutto

Delle sere chiuso per la serie culto, della serie chiudo e siamo assieme, punto

Soffiano venti caldi, siamo rimasti in venti calmi

E sono tempi pazzi, fricchettoni con i piedi scalzi che diventano ferventi nazi

Fanno il G8 nei bar, col biscotto e il cherry muffin

Sono esilaranti nel ruolo di piedipiatti, Eddie Murphy

Scusa non dormo sulla mia Glock 17 sognando corpi che avvolgo come uno stock di cassette

Ora che mi fido di te come di chi fa autostop in manette

Scelgo un coro come Mariele Ventre che mi faccia star bene sempre!

 caparezza - ph. valeria c. giuffrida (2)

Con le mani sporche fai le macchie nere

Vola sulle scope come fan le streghe

Devi fare ciò che ti fa stare

Devi fare ciò che ti fa stare bene

 Soffia nelle bolle con le guance piene

E disegna smorfie sulle facce serie

Devi fare ciò che ti fa stare

Devi fare ciò che ti fa stare bene

 Hey! Ho bisogno almeno di un motivo che mi tiri su il morale

Prima che la rabbia mi strozzi mentre premo sul collare

Pare che il “brutto male” nasca spontaneo da un conflitto irrisolto

Vadano a dirlo a chi ha raccolto l’uranio del conflitto in Kosovo

Chi se ne sbatte

Di diete famose, di strisce nel cielo e di banche

Non vedo più ombre se accendo il mio cero al debunker

Non faccio come il tuo capo, coperto di bende come Tutankhamon

Non vivo la crisi di mezza età dove “dimezza” va tutto attaccato

Voglio essere superato, come una Bianchina dalla super auto

Come la cantina dal tuo superattico, come la mia rima quando fugge l’attimo

Sono tutti in gara e rallento, fino a stare fuori dal tempo

Superare il concetto stesso di superamento mi fa stare bene

 Con le mani sporche fai le macchie nere

Vola sulle scope come fan le streghe

Devi fare ciò che ti fa stare

Devi fare ciò che ti fa stare bene

 Soffia nelle bolle con le guance piene

E disegna smorfie sulle facce serie

Devi fare ciò che ti fa stare

Devi fare ciò che ti fa stare bene

 

Vuoi sta-re be-ne? Sta-re be-ne

Vuoi sta-re be-ne? Sta-re be-ne

Vuoi sta-re be-ne? Sta-re be-ne

Vuoi sta-re be-ne? Sta-re be-ne

Risparmiare metà della fatica?

Cancellare metà della rubrica?

Respirare soltanto aria pulita?

Camminare verso la via d’uscita? -ta? -ta? -ta? -ta?

 Mi farà stare bene!

 Devi fare ciò che ti fa stare bene

Devi fare ciò che ti fa stare

Ciò che ti fa stare

Ciò che ti fa stare bene

Mi farà stare bene

 Canto di draghi, di saldi, di fughe più che di cliché

(Ti farà stare bene)

Snobbo le firme perché faccio musica, non défilé

(Ti farà stare bene)

Sono l’evaso dal ruolo ingabbiato di artista engagé

(Ti farà stare bene)

Questa canzone è un po’ troppo da radio sti cazzi finché

(Ti farà stare bene)

Le fotografie live inserite nell’articolo sono di Valeria C. Giuffrida

http://www.valeriagiuffrida.com

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