Chi m’ha visto…Cosa siete disposti a fare per il successo?

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chi m'ha visto (5)Cosa siete disposti a fare per il successo? Ecco questo quesito racchiude il nocciolo del film “Chi m’ha visto” con Giuseppe Fiorello e Pierfrancesco Favino.

Giuseppe Fiorello è Martino Piccione, egregio chitarrista a seguito dei più grandi, da Jovanotti a Elisa ecc ecc.

Martino però non riesce a farsi strada con la SUA musica, rimane nell’ombra nonostante la sua bravura, anche come musicista, un po’ come quei  soprammobili che sai che ci sono, fanno parte dell’arredamento, li vedi  quotidianamente, poi un bel giorno te ne manca uno e vedi che il TUO quadro è diverso, capisci che manca qualcosa ed improvvisamente quel qualcosa diventa importante ed indispensabile e lo cerchi sino allo spasimo, perché? Perché ti manca?

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Ma ne hai realmente bisogno?

Oppure puoi vivere anche senza?

Martino è indispensabile?

Ovviamente come la società odierna ci insegna, tutti cercano Martino, perché, improvvisamente, tutti quelli che non si accorgevano neanche della sua esistenza, si accorgono che manca, manca un tassello al loro puzzle quotidiano, c’è un buco, manca una tessera, ma loro cercano Martino, oppure cercano quella tessera che serve a creare il LORO QUADRO PERFETTO?

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In tutto questo è più importante Martino o l’assenza di Martino.

Il film si snoda in tutta una serie di quesiti che vengono posti, quasi all’insaputa dello spettatore che vive il tutto nella più assoluta leggerezza.

Leggerezza assolutamente fittizia perché ridendo, in realtà si immagazzinano un sacco di quesiti che ci portano a riflettere su come oggi si vive l’essere umano, la persona che ci vive accanto quotidianamente.

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Ovviamente non passa in secondo piano, neanche il fattore artistico, il valore di una persona anche attraverso la propria arte e la propria necessità di esprimersi.

Non vi racconterò come si conclude la vicenda, dovete andare al cinema e guardare un film, ben costruito dove i dettagli non sono tralasciati, neanche li, dove ci si aspetta che lo siano per licenza poetica.

Dovete andare per vedere due attori bravissimi come Pierfrancesco Favino e Giuseppe Fiorello, che si muovono in uno scenario bellissimo, con una regia, quella di Alessandro Pondi, che valorizza ogni singolo angolo.

Dovete ammirare una versione di Giuseppe Fiorello inedita, fuori dal cliché della fiction, ma sempre incisivo e, concedetemelo, anche parecchio affascinante.

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Dovete vedere  un Favino, totalmente diverso dai soliti ruoli, che mette in evidenza la sua vena comico/trash e vi farà morire dal ridere, nonostante qualche volta vi verrà anche voglia di dargli due pedate, in quanto, diciamolo come amico Peppino Quaglia, lo vorrebbero in pochi, o forse no?

Anche in questo caso, vige il libero arbitrio del capire cosa sia veramente l’amicizia nel 2017.

Andate a vedere “Chi m’ha visto” e preparatevi a pensare ridendo.

Valeria C. Giuffrida

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