Conclusasi “Luce del Sud” la manifestazione ideata da Franco Battiato

MILO, 2 Battiato (ph. Canitano), LGT

MILO 0208, 1 Franco Battiato (ph. Canitano)“Il nulla è tutto. Il nostro corpo è nato e morirà. L’esperienza del nulla…oltre la libertà, la meditazione suprema è il nettare dell’immortalità!”

 

Con queste parole di Franco Battiato, lette dal sindaco di Milo, Alfio Cosentino, si è aperta la seconda edizione della rassegna “Luce del Sud”, pensata ed organizzata da Franco Battiato. Tre serate che hanno visto esibirsi, nel suggestivo anfiteatro “Lucio Dalla” di Milo, grandi nomi del panorama musicale italiano. E il bagliore di undici artisti ha illuminato di musica d’eccellenza Milo, cittadina alle pendici dell’Etna da sempre sensibile ad eventi e manifestazioni di elevato valore artistico e culturale.

MILO, Carmen Consoli, 310717 (ph. Canitano)

E’ stata la “cantantessa” Carmen Consoli ad aprire la tre giorni. In scena, accompagnata dalla sola chitarra, la cantautrice e i suoi “echi di sirene” hanno iniziato ad illuminare il palco con “L’ultimo bacio”, “Parole di burro” ed altri brani noti in versione acustica che hanno passato naturalmente il testimone  a Gabriella Lucia Grasso, talento siciliano dalla voce calda e multiforme, capace di spaziare dal rock, al jazz, alla musica popolare. A “Luce del Sud” ha donato alcuni brani tratti dal suo ultimo album “Vossia Cuscenza”, nell’ultimo ha dato prova, poi, della sua poliedricità suonando il marranzano, accompagnata da un pubblico che ha mostrato di apprezzare l’esibizione della cantautrice catanese. Gabriella Grasso ha, poi, annunciato Miele, cantautrice nissena che ha incantato il pubblico con la sua voce cristallina e avvolgente con cui ha intonato alcuni dei suoi brani più noti come “Mentre ti parlo” e poi ha fatto ballare il pubblico con una cover di Lucio Dalla, “Tutta la vita”, omaggio alla musica e al mondo degli artisti. Manuela Maria Chiara Paruzzo non ha resistito alla tentazione di cantare un brano di uno fra gli interpreti più amati dal pubblico italiano e fortemente legato a Milo che gli ha titolato anche l’anfiteatro comunale.

Il noto compositore e pianista Roberto Cacciapaglia ha proiettato l’anfiteatro “Lucio Dalla” in una dimensione parallela fatta di magia e musica. Un silenzio siderale di una platea sospesa sulle note di Cacciapaglia ha accarezzato l’esibizione del compositore che ha fatto, pure, rivivere l’emozione dello spettacolo serale dell’Albero della Vita, simbolo dell’Expo milanese, grazie a “Tree of Life”, la suite di sei tracce che nel 2015 ha animato giochi d’acqua e luci del fulcro dell’Expo. La serata è poi esplosa nell’esilarante esibizione dell’atteso Francesco Gabbani che, oltre a proporre i tormentoni “Amen”e “Occidentali’s Karma”, ha sorpreso i fan con canzoni meno note, tratte dall’ultimo album “Magellano”, come la profonda “La mia versione dei ricordi”, che hanno letteralmente rapito la platea che ha, poi, ballato e cantato a squarciagola l’inevitabile “Estate” con un Gabbani che, annullando la distanza col pubblico, si è letteralmente immerso nella platea in visibilio.

MILO, 11 Franco Battiato (ph. Canitano). LGT

A fine serata il Maestro Battiato è tornato sul palco con colui che ha consacrato suo “compare”, il sindaco di Milo, Alfio Cosentino, di fronte ad un Gabbani visibilmente emozionato che, dopo aver recitato dei versi e donato un fiore al pubblico, ha chiuso con un ultimo brano, in un tripudio di applausi, la 1^ serata di Luce del Sud. Un enorme successo l’apertura della rassegna, confermato dal sold out della seconda giornata che ha visto un anfiteatro stracolmo illuminare la prima notte d’agosto di stelle cadenti che si sono riaccese sul palcoscenico di Milo. Oltre 2000 gli spettatori che hanno applaudito Luca Madonia e i suoi brani tratti dall’ultimo album “Il tempo è dalla mia parte”.

MILO, 7 Emma e Franco Battiato (ph. Canitano), LGT

Poi è stata la volta dell’attesissima Emma e dell’originale performance in cui è stata eccezionalmente accompagnata dal Nuovo Quartetto Italiano, quartetto d’archi che accompagna Franco Battiato, e da un pianoforte. Sei i pezzi cantati in acustica dalla cantante: “Io di te non ho paura”, “Nel posto più lontano”, “Facciamola più semplice”, “Quando le canzoni finiranno”, “Amami” e “Calore”. Ma è con l’esibizione di Franco Battiato che la rassegna è entrata nel vivo. La platea ha stretto in un caldo abbraccio il Deus ex machina di “Luce del Sud” che ha ripercorso le tappe fondamentali della sua carriera in 12 brani in scaletta e nel generoso regalo di 3 bis:  “E ti vengo a cercare”, “Le nostre anime” e “Voglio vederti danzare”, segno di riconoscenza per un pubblico che negli ultimi brani ha espresso il sincero affetto e l’immenso rispetto per il Maestro scendendo dalle gradinate e andando incontro al cantautore, senza travolgerlo ma cantando vicino a pochi metri ha fatto sentire tutto il  proprio calore. Con Emma ha, poi, duettato nei due pezzi “Fornicazione” e “La chanson des vieux amants”. Anche qui il pubblico non ha lesinato le ovazioni. Insieme a lui sulla scena Carlo Guaitoli, al pianoforte, e Angelo Privitera alle tastiere e programmazioni.

MILO 0208, 7 Baustelle (ph. Canitano)

La rassegna si è conclusa il 2 agosto con un bilancio di 4000 spettatori nelle tre serate. Etta Scollo e Juri Camisasca hanno aperto l’ultimo concerto. A seguire un’applauditissima Arisa ha cantato, accompagnata dal pubblico, alcuni dei suoi brani più noti. E poi Vasco Brondi e gli ospiti speciali, i Baustelle, che, oltre ad eseguire brani propri, hanno omaggiato il Maestro Franco Battiato interpretando pezzi del cantautore ripostese.

“T’incontro nella stessa galleria

dove ci siamo lasciati.

T’incontro nella stessa galleria,

dove ci siamo lasciati e persi di vista

come succede spesso nella vita […]”

MILO, 3 Luca Madonia (ph. Canitano), LGT

Ancora “Le nostre anime”,  il live show non poteva che chiudersi con un’ultima grande performance di Battiato che ha proseguito con altri noti brani del suo repertorio, fra cui “Cuccurucucu”, cantata da tutto il pubblico che ha salutato con una standing ovation l’ideatore di una rassegna che ha fatto di Milo, per tre sere, la capitale della musica italiana d’autore.

Il sindaco Alfio Cosentino, soddisfatto del successo riscosso dalla rassegna, ha dichiarato: “Milo sempre più città della musica. Per tre giorni, sul palcoscenico del teatro “Lucio Dalla” si sono avvicendati grandi artisti che hanno dato vita ad uno spettacolo di altissimo livello davanti a migliaia di spettatori entusiasti.

Tutto questo senza sperperi, senza sprechi, senza dilapidare risorse ma grazie all’impegno e alla dedizione di un’amministrazione che lavora per la propria comunità e soprattutto grazie all’apporto insostituibile e generoso di Franco Battiato, vera “Luce del Sud”.”

MILO, Carmen Consoli, 310717 (ph. Canitano)
MILO, 11 Franco Battiato (ph. Canitano). LGT
MILO, 7 Emma e Franco Battiato (ph. Canitano), LGT
MILO, 4 Emma (ph. Canitano), LGT
MILO, 3 Luca Madonia (ph. Canitano), LGT
MILO 0208, 5 Juri Camisasca
MILO 0208, 6 Etta Scollo (ph. Canitano)
MILO 0208, 7 Baustelle (ph. Canitano)
MILO 0208, 8 Francesco Bianconi_Baustelle (ph. Canitano)
MILO, 2 Battiato (ph. Canitano), LGT
MILO 0208, 4 Arisa (ph. Canitano)
MILO 0208, 3 Arisa (ph. Canitano)
MILO 0208, 2 Vasco Brondi (ph. Canitano)
MILO 0208, 1 Franco Battiato (ph. Canitano)

 

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